LAZIO
Meloni promette il divieto dei veli a scuola: la lettura da Roma
Al Jazeera e Politico Europe riferiscono dell'annuncio della premier su burqa, niqab e studenti stranieri, letto a Roma come mossa elettorale
Davide Ruspoli908 wordsEdition №122lunedì 21 settembre 2026 — Edizione № 122
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promesso di vietare burqa e niqab nelle scuole italiane e di introdurre limiti agli studenti stranieri, secondo quanto riferito domenica da Al Jazeera e da Politico Europe. La dichiarazione, resa pubblica mentre il suo governo resta il più longevo dell'Italia dal dopoguerra, è stata presentata come una difesa del diritto dei bambini italiani a non sentirsi una minoranza in classe.
Politico Europe cita direttamente la premier: "I bambini italiani non possono sentirsi una minoranza in classe". Al Jazeera inquadra l'annuncio come una risposta alla minaccia elettorale di un partito rivale di estrema destra, collocando la mossa nel campo della competizione interna al blocco, più che in quello della politica scolastica.
Per la redazione di Roma, la notizia va letta su due piani distinti. Sul piano istituzionale, si tratta di un annuncio politico privo, al momento, di un testo normativo citato dalle fonti estere. Sul piano politico, la capitale è il luogo dove l'eventuale provvedimento verrebbe attuato e contestato, nelle scuole di un comune tra i più grandi d'Europa per numero di istituti.
