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NAZIONALE

Veli a scuola e tetti agli studenti stranieri: il disegno di legge va al governo

Secondo CBS News e The Local Italy la premier intende portare la proposta al Consiglio dei ministri, poi servirà l'approvazione del Parlamento

Davide Ruspoli604 wordsEdition123martedì 22 settembre 2026 — Edizione № 123

Il governo italiano intende vietare burqa e niqab nelle scuole e limitare il numero di studenti stranieri per classe. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni, secondo CBS News World e The Local Italy.

La stessa fonte precisa l'iter: la proposta sarà portata al Consiglio dei ministri e, successivamente, richiederà l'approvazione del Parlamento per diventare legge. Non è quindi, al momento, una norma in vigore.

Per Roma, sede del governo e del Parlamento, si apre una fase istituzionale che i corrispondenti stranieri seguiranno passo per passo, dalla delibera dell'esecutivo al passaggio nelle due camere.

Il governo italiano porterà al Consiglio dei ministri una proposta per vietare burqa e niqab nelle scuole e per limitare il numero di studenti stranieri per classe. L'annuncio è della premier Giorgia Meloni, riportato da CBS News World e da The Local Italy.

CBS News precisa che, dopo il passaggio in Consiglio dei ministri, la misura richiederà l'approvazione parlamentare per diventare legge. Al momento, dunque, si tratta di un annuncio politico e di un testo da esaminare, non di una norma vigente.

The Local Italy colloca l'annuncio nella giornata di domenica e lo inserisce nella rassegna delle notizie italiane di lunedì, accanto ad altri fatti tra cui la vicenda dell'aggressore di Modena, che secondo gli esperti sarebbe sano di mente.

L'iter parlamentare è il punto su cui si concentrerà l'attenzione delle cancellerie e dei corrispondenti. Il Parlamento italiano è bicamerale, con Camera dei deputati e Senato della Repubblica; entrambe le camere dovranno esaminare il testo perché diventi legge.

Per il Lazio la questione ha una dimensione amministrativa concreta. Roma è la città con il maggior numero di istituti scolastici del Paese e ospita le rappresentanze diplomatiche accreditate presso lo Stato italiano e presso la Santa Sede, che seguono con attenzione le politiche sull'istruzione e sulla libertà religiosa.

La capitale è anche sede della comunità islamica più visibile d'Italia e di una presenza migratoria diversificata, elementi che rendono il dibattito pubblico romano un osservatorio privilegiato per la stampa estera.

Le fonti internazionali non riportano, al momento, le reazioni delle opposizioni, delle organizzazioni scolastiche o delle comunità religiose. Non ci sono nemmeno indicazioni sui numeri: né il tetto previsto per gli studenti stranieri per classe, né le sanzioni ipotizzate per chi non rispetta il divieto.

CBS News definisce Meloni come premier di destra e colloca l'annuncio nel quadro delle politiche del suo governo. The Local Italy usa la stessa formula, senza aggiungere dettagli sul contenuto tecnico del provvedimento.

Il tema dei copricapi nelle scuole è ricorrente nella copertura internazionale dell'Italia e si intreccia con il dibattito europeo sulla laicità e sulla libertà religiosa. La Francia ha affrontato questioni analoghe con una legislazione specifica, che le fonti citate non richiamano in questo caso.

Il passaggio al Consiglio dei ministri è il primo filtro istituzionale. Se il testo supererà quella fase, l'attenzione si sposterà sulle commissioni parlamentari competenti e sui tempi di calendario, che in questa legislatura restano da verificare.

Per la redazione romana la domanda pratica è chi applicherà la norma e con quali risorse. Le scuole del Lazio, come quelle del resto del Paese, dipendono da organici e dirigenze scolastiche che attendono indicazioni operative, non solo politiche.

La Veduta continuerà a seguire il dossier attraverso le testate estere che lo coprono, evitando di anticipare contenuti che il testo non ha ancora reso pubblici.

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