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LOMBARDIA

L'UE chiede a Meta di proteggere i minori: la Lombardia osserva

Dopo l'accordo americano sui limiti per gli adolescenti, Bruxelles esige misure per le piattaforme in Europa

Beatrice Comolli809 wordsEdition97venerdì 28 agosto 2026 — Edizione № 97

L'Unione europea ha dichiarato giovedì che si aspetta che Meta affronti le caratteristiche "dipendenti" delle sue piattaforme in Europa, dopo che il gigante tecnologico ha accettato limiti significativi sull'uso di Facebook e Instagram da parte degli adolescenti in alcuni stati americani, secondo quanto riportato da The Local Italy.

La Commissione europea ha chiesto al gruppo di Mark Zuckerberg di applicare misure simili anche nel mercato europeo, dove la regolamentazione del digitale è già tra le più avanzate al mondo grazie al Digital Services Act.

Per la Lombardia, regione con la più alta concentrazione di utenti digitali in Italia e con un tessuto di aziende tecnologiche in crescita, la questione assume un rilievo particolare, soprattutto in vista della riapertura delle scuole.

La richiesta arriva dopo che Meta ha raggiunto un accordo negli Stati Uniti per introdurre limiti sull'uso delle sue piattaforme da parte dei minori, in seguito a pressioni legali e politiche. L'UE vuole ora che misure simili vengano applicate anche nel mercato europeo, dove la protezione dei minori online è una priorità regolatoria.

La Commissione europea ha sottolineato che il Digital Services Act (DSA), il regolamento sui servizi digitali entrato in vigore negli ultimi anni, impone alle grandi piattaforme di adottare misure adeguate per proteggere i minori. Bruxelles ha indicato che seguirà con attenzione l'attuazione degli impegni presi da Meta negli Stati Uniti e valuterà se siano sufficienti anche per il contesto europeo.

Per la Lombardia, la questione è particolarmente rilevante. La regione ha la più alta concentrazione di utenti digitali in Italia e Milano è il cuore dell'economia digitale del paese, con numerose startup e aziende tecnologiche. Ma è anche una regione con un'alta densità di scuole e famiglie, dove l'uso dei social media da parte degli adolescenti è una preoccupazione crescente.

A settembre, con la riapertura delle scuole, il tema della protezione dei minori online torna al centro del dibattito pubblico. I genitori lombardi, come quelli di tutto il paese, si trovano a dover gestire l'uso dei dispositivi digitali da parte dei figli, in un contesto in cui le piattaforme social sono onnipresenti.

Le scuole lombarde hanno adottato negli ultimi anni diverse iniziative per educare i giovani all'uso consapevole del digitale, ma l'assenza di regole chiare a livello di piattaforma rende il compito più difficile. La richiesta dell'UE a Meta potrebbe portare a cambiamenti concreti nell'esperienza d'uso dei minori europei, con limiti simili a quelli introdotti negli Stati Uniti.

L'accordo americano prevede limiti significativi sull'uso di Facebook e Instagram da parte degli adolescenti, inclusi controlli parentali più stringenti e limitazioni sui contenuti raccomandati. Meta ha accettato queste misure in seguito a pressioni legali da parte di diversi stati americani, che hanno accusato la società di aver contribuito alla crisi della salute mentale dei giovani.

In Europa, la Commissione ha già avviato procedure di controllo nei confronti di Meta e di altre grandi piattaforme per verificare il rispetto del DSA. La protezione dei minori è uno dei pilastri della strategia digitale europea, e Bruxelles ha indicato che non esiterà a utilizzare i poteri sanzionatori previsti dal regolamento.

Per le aziende tecnologiche lombarde, la vicenda rappresenta un campanello d'allarme ma anche un'opportunità. Milano ospita un ecosistema di startup e aziende che sviluppano soluzioni per la sicurezza online e il benessere digitale. La maggiore attenzione regolatoria potrebbe spingere le piattaforme a investire in strumenti di protezione dei minori, un mercato in crescita.

Le associazioni dei consumatori italiane hanno accolto con favore la richiesta della Commissione europea, sottolineando come la protezione dei minori online sia una priorità che non può essere lasciata alla sola discrezione delle aziende. Alcune associazioni hanno chiesto che le misure adottate negli Stati Uniti vengano estese automaticamente anche al mercato europeo.

Il dibattito sulla protezione dei minori online è particolarmente vivo in Italia, dove l'uso dei social media tra i giovani è molto diffuso. Secondo i dati riportati dalla stampa internazionale, una percentuale significativa degli adolescenti italiani utilizza quotidianamente piattaforme come Instagram e TikTok, spesso senza un adeguato controllo parentale.

La risposta di Meta alla richiesta europea è attesa nei prossimi giorni. L'azienda ha già annunciato in passato l'introduzione di strumenti per il controllo parentale e la limitazione dei contenuti per gli utenti minorenni, ma la Commissione europea ha indicato che queste misure finora non sono state sufficienti a garantire un livello adeguato di protezione.

In Lombardia, il tema si intreccia con le politiche regionali per la famiglia e l'istruzione. La regione ha stanziato fondi per programmi di educazione digitale nelle scuole e per il sostegno ai genitori, ma le associazioni chiedono un intervento più deciso a livello nazionale ed europeo.

La vicenda Meta potrebbe diventare un caso test per l'applicazione del DSA. Se Bruxelles riuscirà a ottenere da Meta misure concrete per la protezione dei minori, sarà un segnale importante per tutte le piattaforme digitali che operano nel mercato europeo, con implicazioni per l'intero settore tecnologico.

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