LAZIO
Dieci corpi nel Mediterraneo, Roma affronta il costo della rotta
Soccorritori italiani recuperano vittime al largo di Malta. Il Lazio rimane porta d'ingresso per chi scampa alle acque
Davide Ruspoli1,247 wordsEdition №9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9
I soccorritori italiani hanno recuperato dieci cadaveri dopo il capovolgimento di una barca di migranti nelle acque al largo di Malta, secondo una dichiarazione della Guardia costiera diffusa domenica. Il natante, partito dalla Libia con circa sessanta persone a bordo, si è rovesciato durante la traversata. Quarantotto passeggeri sono stati salvati vivi.
L'incidente rientra in un quadro più ampio di perdite nel Mediterraneo centrale. Secondo Al Jazeera, almeno novecentonovanta rifugiati e migranti hanno perso la vita quest'anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, una cifra che sottolinea la persistenza della rotta nonostante i rischi documentati dalla stampa internazionale.
Per Roma e il Lazio, il naufragio rappresenta un nuovo capitolo nella gestione dei flussi migratori che continuano a interessare il territorio. I sopravvissuti saranno trasferiti nei porti italiani e successivamente distribuiti secondo i protocolli di accoglienza, aggiungendo pressione sui centri di prima accoglienza della regione già sottoposti a carico significativo.
