SICILIA
Dieci corpi nel Mediterraneo, la rotta della morte rimane aperta
Una barca affonda al largo di Malta. Quarantotto sopravvissuti, ma il bilancio cresce. Palermo conta ancora i suoi assenti.
Concetta Vassallo1,247 wordsEdition №11mercoledì 10 giugno 2026 — Edizione № 11
Una barca con circa sessanta persone a bordo si è capovolta domenica scorsa nelle acque al largo di Malta. La guardia costiera italiana ha recuperato dieci corpi, mentre una nave da pesca ha tratto in salvo quarantotto migranti. Lo ha riferito domenica l'agenzia AP, citando un comunicato della guardia costiera.
Il naufragio accade mentre l'Europa continua a discutere di frontiere e rimpatri, e mentre la Sicilia rimane il primo approdo della rotta centrale del Mediterraneo. Per Palermo, città portuale da cui passano i soccorsi e dove arrivano i sopravvissuti, il numero dei morti cresce in una sequenza che ormai non sorprende più.
Il Guardian ha riportato che il natante era partito dalla Libia con circa sessanta passeggeri. La BBC ha confermato il bilancio dei dieci morti recuperati. Nessuna delle fonti straniere ha ancora reso noto il numero esatto dei dispersi, né l'identità dei passeggeri.
