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TOSCANA

Dieci corpi recuperati al largo di Malta, il Mediterraneo rimane una tomba

Una barca con 60 persone a bordo si è capovolta. L'Italia continua a essere il primo soccorritore, mentre il dibattito europeo sulla migrazione rimane paralizzato.

Costanza Bardi1,038 wordsEdition9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9

I soccorritori italiani hanno recuperato dieci corpi dopo il capovolgimento di una barca di migranti in acque al largo di Malta domenica, secondo una dichiarazione della guardia costiera. Il natante, partito dalla Libia con circa 60 persone a bordo, si è rovesciato durante la traversata. Circa 48 persone sono state salvate vive, ma il bilancio dei morti continua a crescere. Secondo Al Jazeera, almeno 990 rifugiati e migranti hanno perso la vita quest'anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.

L'incidente ripete un copione ormai tragicamente familiare: una barca sovraffollata, condizioni meteo avverse, il capovolgimento, i soccorsi tardivi. L'Italia, con la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, rimane il primo soccorritore di queste tragedie, anche se il paese ha progressivamente ridotto il suo impegno nel salvataggio in mare negli ultimi anni.

Per la Toscana, regione costiera con una lunga tradizione marittima e una popolazione che conosce il mare, la tragedia del Mediterraneo rimane una realtà lontana ma persistente. Mentre Firenze discute di affitti brevi e turismo, il mare rimane uno spazio di morte dove le politiche europee sulla migrazione si scontrano con l'umanità.

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