FRIULI-VENEZIA GIULIA
Quattro braccianti migranti bruciati vivi in Calabria
L'attacco a una stazione di servizio riaccende i riflettori sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri nel Sud Italia
Sergio Madrussan1,847 wordsEdition №4giovedì 4 giugno 2026 — Edizione № 4
Quattro lavoratori migranti – tre afghani e uno pakistano – sono stati bruciati vivi in un'auto a una stazione di servizio in Calabria, secondo quanto riportato dal Guardian e dalla BBC. L'attacco ha riacceso l'attenzione internazionale sullo sfruttamento sistematico dei braccianti stranieri nel Sud Italia, un fenomeno che le agenzie estere descrivono come radicato nelle regioni agricole meridionali.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano due persone che bloccavano le portiere del furgone dall'esterno e versavano liquido infiammabile all'interno, secondo il rapporto della BBC. Due persone sono state arrestate. I quattro uomini lavoravano come raccoglitori di frutta, apparentemente inseriti in una rete di traffico di manodopera criminale, ha riferito il New York Times.
Il Guardian ha sottolineato come questo episodio rappresenti un'escalation della violenza contro i migranti nel settore agricolo italiano, dove lo sfruttamento è descritto come diffuso e sistematico. La copertura internazionale collega l'attacco a un più ampio pattern di abuso nei confronti di lavoratori vulnerabili privi di protezioni legali adeguate.
