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CALABRIA

Nel Canale della Manica un record di 165 migranti in una barca

Il mega gommone raggiunge Dover. In Calabria, i porti restano sotto pressione mentre le rotte si ridisegnano

Saverio Gallo760 wordsEdition57domenica 26 luglio 2026 — Edizione № 57

Un mega gommone lungo 13 metri, delle dimensioni di un autobus, ha raggiunto Dover giovedì pomeriggio con 165 migranti a bordo, secondo quanto confermato dall'Home Office britannico. È il numero più alto mai registrato in una singola traversata nel Canale della Manica, secondo la BBC. Il Border Security Command britannico ha trainato l'imbarcazione quando è arrivata sulle coste inglesi.

La traversata segna un'escalation nei numeri e nella capacità delle imbarcazioni utilizzate dalle reti criminali che organizzano i passaggi verso il Regno Unito. Un portavoce dell'Home Office ha dichiarato che l'attraversamento è un «chiaro promemoria che le bande criminali non hanno alcun riguardo per la sicurezza di coloro che trasportano».

Per la Calabria, la notizia si inscrive in un quadro più ampio di ridisegno delle rotte migratorie europee. Mentre il Regno Unito stringe i controlli sul Canale della Manica, i flussi verso l'Europa meridionale e il Mediterraneo centrale rimangono sotto pressione costante.

Il mega gommone lungo 13 metri, delle dimensioni di un autobus, ha raggiunto Dover giovedì pomeriggio con 165 migranti a bordo, secondo quanto confermato dall'Home Office britannico.

Le autorità britanniche hanno rafforzato i pattugliamenti nel Canale negli ultimi anni, ma i numeri continuano a crescere.

Il porto di Gioia Tauro, già punto cruciale per il traffico di container e merci, continua a essere monitorato dalle autorità internazionali come snodo potenziale per i traffici umani.

La Calabria ha registrato negli ultimi anni un aumento dei flussi migratori irregolari, con decine di migliaia di persone arrivate sulle coste regionali. Le imbarcazioni utilizzate dalle reti criminali sono diventate sempre più grandi e affollate, aumentando i rischi per chi viaggia. Le autorità portuali calabresi hanno rafforzato i controlli e la cooperazione con le agenzie europee di contrasto.

Le rotte verso il Nord Europa rimangono però attrattive per i migranti e per chi li traffica. Il Regno Unito, nonostante i costi crescenti e i rischi, continua a essere una destinazione primaria. La BBC ha riferito che i prezzi per il passaggio nel Canale della Manica possono raggiungere migliaia di euro per persona, alimentando un mercato criminale multimiliardario.

La pressione sulle rotte nordiche non riduce il flusso verso il Mediterraneo. Anzi, secondo quanto osservato dalle autorità europee, quando una rotta si chiude, i trafficanti si adattano rapidamente, cercando alternative o aumentando i volumi su percorsi esistenti. La Calabria rimane esposta a questi flussi di adattamento.

Le organizzazioni che coordinano i trasporti irregolari operano con una struttura sempre più sofisticata. La BBC ha documentato come le reti criminali utilizzino app di messaggistica criptata, coordinino i trasporti da più paesi e adattino le loro operazioni ai cambiamenti nei controlli di frontiera. Questo livello di organizzazione rende difficile l'intercettazione.

Le autorità calabresi e italiane lavorano con Frontex, l'agenzia europea di controllo delle frontiere, e con le agenzie di polizia di altri stati membri. Tuttavia, le risorse rimangono limitate rispetto alla scala del fenomeno. Il porto di Gioia Tauro, con i suoi 3,3 milioni di container movimentati annualmente, rappresenta una sfida di controllo particolarmente complessa.

La crescita dei numeri nel Canale della Manica solleva interrogativi sulla sostenibilità dei sistemi di accoglienza in tutta Europa. Mentre il Regno Unito affronta pressioni politiche interne sulla migrazione, anche i paesi dell'Europa meridionale come l'Italia sono costretti a gestire flussi crescenti con risorse insufficienti.

Per la Calabria, il fenomeno rappresenta una sfida che va oltre la sicurezza. Le comunità locali si trovano a gestire l'accoglienza, l'integrazione e i conflitti sociali che emergono quando i migranti arrivano in numero elevato. Alcuni comuni calabresi hanno adottato modelli di integrazione, come il progetto di Riace, che la stampa internazionale ha descritto come un'alternativa più umana ai centri di detenzione.

Le agenzie di stampa internazionali continuano a seguire il fenomeno delle migrazioni nel Mediterraneo e verso il Nord Europa come indicatore della crisi umanitaria globale. La BBC e altre testate europee hanno sottolineato i rischi per chi viaggia: naufragi, soffocamento in container, abusi da parte dei trafficanti.

La traversata record nel Canale della Manica arriva in un momento in cui l'Europa meridionale affronta anche una crisi climatica. Le temperature estreme stanno spingendo ulteriormente le persone a cercare vie di fuga verso paesi più stabili. La Calabria, come altre regioni del Sud Europa, sente il peso di questa convergenza di crisi.

Le prospettive per i prossimi mesi rimangono incerte. I numeri delle traversate nel Canale della Manica tendono a crescere durante i mesi estivi, quando il mare è più calmo. Se il trend continua, il Regno Unito potrebbe registrare numeri ancora più alti. Per la Calabria e l'Italia, questo potrebbe significare una pressione ancora maggiore sulle coste meridionali.

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Nel Canale della Manica un record di 165 migranti in una barca — La Veduta