LOMBARDIA
Il Mediterraneo inghiotte dieci vite, Milano conta il costo della rotta
Un barcone affonda al largo di Malta. La Lombardia, snodo logistico dell'accoglienza, affronta i numeri di una crisi senza fine.
Beatrice Comolli1,247 wordsEdition №9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9
I soccorritori italiani hanno recuperato dieci cadaveri dal Mediterraneo dopo il naufragio di un'imbarcazione al largo di Malta, secondo una dichiarazione della guardia costiera domenica. Il barcone, partito dalla Libia con circa sessanta persone a bordo, si è capovolto in acque internazionali. Quarantotto persone sono state tratte in salvo.
Il Guardian ha riportato che almeno novecento novanta migranti e rifugiati hanno perso la vita quest'anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Ogni naufragio aggiunge cifre a un bilancio che non accenna a diminuire, nonostante i pattugliamenti e gli accordi europei sulla migrazione.
Per la Lombardia, regione che ospita il più grande sistema di accoglienza diffusa d'Italia, il dato non è solo una notizia estera: è una pressione costante sui servizi sanitari, sugli enti locali, sui centri di prima accoglienza. Milano e la sua provincia gestiscono migliaia di richiedenti asilo in transito verso il nord Europa o in attesa di definizione dello status.
