UMBRIA
Dieci corpi nel Mediterraneo, l'Umbria agricola conta i suoi
Un barcone affonda al largo di Malta. In Italia tornano alla luce i nomi dei braccianti sfruttati nei campi
Niccolò Mariani741 wordsEdition №9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9

Una barca con quasi sessanta migranti a bordo si è capovolta in acque maltesi nella giornata di domenica. I soccorritori italiani hanno recuperato dieci corpi, mentre una nave da pesca ha salvato quarantotto persone vive. Secondo il Guardian, il natante era partito dalla Libia e si trovava in rotta verso l'Europa quando è affondato.
Al Jazeera riferisce che almeno novecentonovanta rifugiati e migranti hanno perso la vita quest'anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Il numero segna un'accelerazione rispetto agli anni precedenti, con il mare che continua a rappresentare una delle frontiere più mortali del continente.
La notizia arriva mentre in Italia rimangono ancora aperti i fascicoli su altri morti recenti. A inizio giugno, la stampa internazionale aveva riportato l'arresto di due cittadini pakistani in relazione alla morte di quattro braccianti agricoli trovati bruciati vivi in un furgone. Tra i morti tre afghani e un pakistano, tutti impiegati nei campi.
