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Autisti tram Milano sospesi per chat sessista su passeggere

Indagine su gruppo WhatsApp con immagini hackerate dal sistema CCTV. La città affronta lo scandalo mentre i pm indagano.

Beatrice Comolli701 wordsEdition20venerdì 19 giugno 2026 — Edizione № 20

Diversi autisti del tram di Milano sono stati sospesi dal lavoro mentre i pubblici ministeri indagano su un gruppo WhatsApp in cui avrebbero scambiato commenti sessisti e volgari su immagini di passeggere, secondo quanto riferito dal Guardian. Le immagini sarebbero state ottenute accedendo illegalmente al sistema CCTV dell'azienda di trasporto.

L'indagine rappresenta uno dei più gravi scandali interni a colpire il sistema di trasporto pubblico della città negli ultimi anni. Le sospensioni sono avvenute mentre l'azienda di gestione dei tram ha avviato una revisione completa dei protocolli di sicurezza informatica e delle procedure di accesso ai sistemi di videosorveglianza.

La scoperta del gruppo WhatsApp ha sollevato questioni più ampie sulla vulnerabilità dei sistemi IT utilizzati dal trasporto pubblico milanese e sulla necessità di rafforzare i controlli interni sugli accessi ai dati sensibili.

Milano, capitale finanziaria e del design italiano, ha costruito negli anni un'immagine internazionale di efficienza e modernità. Il trasporto pubblico, gestito dall'Azienda Trasporti Milanesi, è una componente critica di quella percezione. Secondo il Guardian, l'incidente mina la reputazione della città come centro cosmopolita dove gli standard di sicurezza e di comportamento professionale sono elevati.

L'accesso non autorizzato ai sistemi CCTV solleva interrogativi sulla governance della tecnologia nei servizi pubblici lombardi. Le telecamere di sorveglianza sono state installate per proteggere passeggeri e personale, non per fornire materiale per abusi. L'indagine dovrà stabilire come sia stato possibile per il personale bypassare i controlli di accesso.

Le sospensioni del personale hanno avuto un impatto immediato sui servizi. Secondo quanto riportato dalla stampa estera, alcuni turni sono stati coperti da personale temporaneo mentre l'indagine procede. L'azienda ha dichiarato che continuerà a operare regolarmente, ma il morale del personale rimane basso.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazioni sulla sicurezza dei dati nel settore pubblico italiano. Il Guardian ha sottolineato come episodi simili siano stati documentati in altre città europee, ma la portata dell'accesso ai sistemi in questo caso è particolarmente preoccupante.

La procura milanese sta indagando se il comportamento costituisca molestia sessuale, violazione della privacy e accesso non autorizzato ai sistemi informatici. Le potenziali imputazioni potrebbero includere violazioni del codice penale italiano relativo alla protezione dei dati personali.

Per le passeggere coinvolte, l'episodio rappresenta una violazione della loro dignità e della loro privacy. Il fatto che le immagini siano state ottenute da un sistema di sicurezza pubblico rende l'incidente ancora più grave dal punto di vista della fiducia nelle istituzioni.

L'azienda di trasporto ha annunciato una revisione dei suoi protocolli di sicurezza informatica. Secondo fonti riportate dal Guardian, saranno implementate nuove procedure per limitare l'accesso ai sistemi CCTV e per monitorare gli accessi non autorizzati.

La città sta affrontando anche domande più ampie sulla cultura del luogo di lavoro nei servizi pubblici. L'episodio ha spinto i sindacati a chiedere una revisione più ampia dei programmi di formazione sulla condotta professionale e sul rispetto nei confronti dei passeggeri.

Milano rimane una delle città europee con i tassi più elevati di utilizzo dei trasporti pubblici. Secondo dati citati dalla stampa internazionale, circa 1,3 milioni di passeggeri utilizzano il sistema di tram della città ogni giorno. L'incidente ha generato preoccupazioni tra i viaggiatori abituali riguardo alla loro sicurezza e alla loro privacy.

L'indagine è ancora in corso e i risultati completi non sono ancora stati resi pubblici. Il Guardian ha riferito che i pm stanno raccogliendo ulteriori prove per determinare l'entità del coinvolgimento di ciascun individuo e la durata dell'attività illecita.

Il caso evidenzia le sfide che le città europee affrontano nel bilanciare l'uso della tecnologia di sorveglianza per la sicurezza pubblica con la necessità di proteggere la privacy dei cittadini. Milano, come centro tecnologicamente avanzato, dovrà dimostrare che può gestire questi sistemi in modo responsabile.

La risposta dell'azienda di trasporto sarà cruciale per ripristinare la fiducia dei passeggeri. Secondo quanto riportato dalla stampa estera, l'azienda ha promesso una comunicazione trasparente sul progresso dell'indagine e sulle misure correttive implementate.

Questo episodio si aggiunge a una serie di sfide affrontate dai servizi pubblici milanesi negli ultimi anni, da questioni di manutenzione a problemi di personale. Tuttavia, la natura di questo incidente — che coinvolge abusi di potere e violazione della privacy — lo rende particolarmente grave nel contesto della percezione pubblica della città.

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