MOLISE
Quando i rifugiati dal caos americano scoprono il Molise a 13mila dollari
Una coppia da New York ha comprato una casa in Italia e non vuole tornare. Ma per il Molise è ancora troppo poco, troppo tardi
Antonio Petrella953 wordsEdition №30lunedì 29 giugno 2026 — Edizione № 30
Una coppia americana, Cassandra Tresl e suo marito Alex Ninman, ha lasciato New York City e acquistato una casa in Italia per 13mila dollari. La loro storia, riportata da CNBC, rappresenta un fenomeno che circola nei media statunitensi come la scoperta di un'alternativa possibile alla vita americana: case a prezzi simbolici, comunità accoglienti, un modo di vivere diverso. La coppia dichiara di non riuscire a immaginare di tornare negli Stati Uniti nei prossimi anni.
È una narrazione affascinante per il pubblico americano. Ma quando la si osserva dal Molise, assume un significato più complesso. La regione, con 289mila abitanti in calo costante, ha edifici abbandonati in ogni paese. Case ereditate che i proprietari non riescono a vendere nemmeno a prezzi ridicoli. Interi nuclei abitati che si svuotano mentre il resto del mondo scopre, lentamente, che si può vivere qui a costi bassissimi.
Il problema non è la disponibilità di case. È che gli acquirenti come Tresl e Ninman rimangono casi isolati, raccontati come eccezioni affascinanti dalle testate straniere, mentre il flusso di emigrazione molisana continua indisturbato. Per ogni americano che scopre il Molise e decide di restare, decine di molisani lasciano la regione ogni anno, spingendosi verso il Nord Europa o verso il Nord America, ironicamente, dove cercano le stesse opportunità economiche che gli americani fuggono.
