REGIONI
Monte dei Paschi contrattacca: la banca più antica d'Europa resiste a Intesa
Lanciando offerte rivali per due istituti italiani, Siena dimostra come le banche nazionali ancora contano. E cosa rivela sul futuro dell'integrazione finanziaria europea.
Giulia Benati1,358 wordsEdition №98sabato 29 agosto 2026 — Edizione № 98
Dopo sette ore di deliberazioni il 20 agosto, il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha annunciato una mossa straordinaria: per respingere l'offerta di acquisizione da 30,6 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo, ha lanciato le proprie offerte di scambio azionario per Banco BPM e Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro, mentre distribuisce altri 4 miliardi ai propri azionisti.
L'episodio, analizzato da Project Syndicate, rivela come la banca più antica del mondo continui a giocare un ruolo centrale nella politica finanziaria italiana e come i governi europei rimangono profondamente legati al controllo dei loro sistemi bancari nazionali. Monte dei Paschi, riportata in vita dai contribuenti italiani nel 2017 dopo il collasso finanziario, non è una banca qualunque.
La battaglia per il controllo di Monte dei Paschi riflette tensioni più profonde sull'integrazione finanziaria europea. Mentre i responsabili politici dell'UE hanno spinto per una maggiore consolidazione bancaria transfrontaliera, gli stati membri continuano a proteggere i loro campioni nazionali, dimostrando che la sovranità economica rimane una priorità rispetto all'efficienza del mercato unico.
