ESTERO
Monte dei Paschi e il nodo dell'integrazione bancaria Ue
Per l'economista Lucrezia Reichlin la battaglia sulla banca più antica del mondo rivela i limiti dell'approccio europeo
Adriana Sole720 wordsEdition №96giovedì 27 agosto 2026 — Edizione № 96
La battaglia per il controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo ancora in attività, sta ridefinendo il dibattito sull'integrazione finanziaria europea. Secondo l'economista Lucrezia Reichlin, in un commento pubblicato da Project Syndicate, l'episodio dimostra che i responsabili politici dell'UE dovrebbero concentrarsi meno sul far cedere ai governi la loro influenza sui sistemi bancari nazionali e più sulla costruzione di un canale di finanziamento europeo.
Per respingere l'offerta di acquisizione da 30,6 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo, il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi ha approvato il 20 agosto una controffensiva: offerte di scambio di azioni per Banco BPM e Banca Generali per un totale di circa 34 miliardi di euro, oltre alla distribuzione di altri 4 miliardi ai propri azionisti. Una decisione che arriva dopo sette ore di deliberazioni.
