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SICILIA

Il MUOS in Sicilia: un documentario racconta la protesta rurale contro il satellite militare USA

La recensione del Guardian accende i riflettori sul sistema di comunicazione che divide una comunità

Concetta Vassallo750 wordsEdition60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60

Il Guardian ha pubblicato una recensione del documentario "Valentina and the MUOSters" della regista Francesca Scalisi, che racconta la tensione generata dal sistema di comunicazione militare MUOS (Mobile User Objective System) nella campagna siciliana. Il film, descritto dalla critica come un'opera che evoca i toni della fantascienza anni '50 radicata nel quotidiano, segue una giovane donna che cerca autonomia mentre la sua comunità protesta contro l'installazione americana.

La base MUOS si trova a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, nella Sicilia sud-orientale. Da anni il sistema satellitare della Marina statunitense è al centro di un acceso dibattito tra il governo italiano, che ne ha autorizzato l'installazione, e una parte della popolazione locale che ne denuncia i potenziali rischi per la salute e l'ambiente.

"Il titolo del film evoca un racconto di fantascienza anni '50, anche se le immagini sono radicate nel dramma del quotidiano", scrive il Guardian, sottolineando come il documentario riesca a rendere visibile un conflitto che si consuma lontano dai riflettori nazionali.

La recensione del Guardian, firmata dal critico cinematografico del quotidiano britannico, mette in luce come il film di Francesca Scalisi riesca a intrecciare il conflitto geopolitico con le dinamiche familiari di una ragazza siciliana. "La giovane protagonista lotta per l'autosufficienza mentre la gente del posto protesta contro il sistema di comunicazione militare USA che è atterrato nella loro cittadina rurale", spiega l'articolo.

Il MUOS è un sistema di comunicazione satellitare a larga banda utilizzato dalla Marina degli Stati Uniti per garantire comunicazioni critiche alle forze dispiegate globalmente. La sua installazione a Niscemi, completata nel 2013, è stata contrastata da comitati civici e ambientalisti che temono gli effetti delle onde radio sulla salute umana e sull'ecosistema della vicina riserva naturale di Sughereta.

Il documentario arriva in un momento in cui il dibattito sulla presenza militare statunitense in Sicilia è tornato alla ribalta. L'isola ospita basi NATO a Sigonella, Augusta e Trapani, oltre al MUOS, diventando un nodo strategico nel Mediterraneo allargato. La stampa estera ha spesso descritto la Sicilia come una "portaerei naturale" al centro delle rotte migratorie e della competizione tra potenze.

La regista Francesca Scalisi, nota per il suo lavoro su temi sociali, ha scelto di raccontare la protesta dal punto di vista di una famiglia locale, evitando lo scontro frontale tra schieramenti. Il Guardian apprezza questa scelta: "Le immagini sono radicate nel dramma del quotidiano", scrive il critico, evidenziando come "le antenne del MUOS si stagliano sulla campagna siciliana come alieni atterrati in un paesaggio agricolo".

Il film è stato presentato in diversi festival internazionali, raccogliendo attenzione soprattutto nei circuiti del cinema documentario europeo. La sua distribuzione nelle sale italiane è prevista per l'autunno, ma il passaggio sul Guardian potrebbe allargare il pubblico oltre i confini nazionali.

Per la Sicilia, il MUOS rappresenta un doppio nodo: da un lato la dipendenza economica dalle basi militari, che offrono posti di lavoro in un territorio con alta disoccupazione giovanile; dall'altro la rivendicazione di sovranità e salute ambientale. Il documentario cattura questa tensione senza offrire facili soluzioni.

La comunità di Niscemi, circa 28.000 abitanti, è divisa tra chi vede nel MUOS una presenza inevitabile e chi continua a protestare con iniziative legali e presidi. Negli anni scorsi, il Tar del Lazio ha respinto diversi ricorsi contro l'impianto, confermando la conformità alle norme di sicurezza. Ma la questione rimane aperta nell'opinione pubblica.

Il Guardian conclude la recensione sottolineando la capacità del film di rendere umano un conflitto che altrimenti resterebbe astratto: "Valentina e i MUOSters mostra come un satellite lontano possa atterrare nella vita di una ragazza e cambiarla per sempre". Per il pubblico internazionale, la Sicilia torna a essere teatro di un dibattito tra modernità militare e resistenza locale.

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Il MUOS in Sicilia: un documentario racconta la protesta rurale contro il satellite militare USA — La Veduta