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CAMPANIA

L'Ue vieta i social agli under 13, e Napoli chiede chi controlla davvero

La Commissione presenta limiti severi per minori e piattaforme. In una città dove i ragazzini vivono online, la domanda è la verifica dell'età

Rosaria Esposito640 wordsEdition №119venerdì 18 settembre 2026 — Edizione № 119

L'Unione europea ha presentato giovedì i piani per limiti di età severi all'accesso dei minori ai social media, ai giochi e agli assistenti di intelligenza artificiale, obbligando le aziende a rendere le piattaforme sicure prima che i bambini le utilizzino, secondo quanto riportato da The Local Italy.

La proposta, annunciata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, vieterebbe i social ai minori di 13 anni e consentirebbe solo un accesso limitato e supervisionato fino ai 15, come ha riferito la stessa testata. Von der Leyen ha detto che 'l'Europa ha il potere di agire'.

A Napoli la misura arriva in una città dove l'accesso dei giovanissimi alla rete è la norma, non l'eccezione, e dove la domanda pratica non è se il divieto sia giusto ma chi lo farà rispettare. La Campania è la regione più giovane del Mezzogiorno per struttura demografica, ma resta un territorio dove le famiglie affidano al telefono la sorveglianza dei figli.

La proposta passa ora il percorso legislativo europeo. Nulla è ancora in vigore, e The Local Italy sottolinea che si tratta di piani presentati, non di legge approvata.

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