ESTERO
NATO sotto pressione: Hegseth annuncia revisione delle basi USA
Il Segretario alla Difesa americano critica i membri dell'Alleanza sulla spesa. L'Italia tra i paesi sotto esame
Adriana Sole718 wordsEdition №24martedì 23 giugno 2026 — Edizione № 24

Il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha annunciato giovedì a Bruxelles una revisione completa delle forze militari statunitensi in Europa, criticando aspramente alcuni alleati NATO per la scarsa spesa difensiva e le loro posizioni sulla guerra in Iran. Secondo Reuters, Hegseth ha dichiarato che la revisione sarà severa: «Alcuni paesi falliranno, altri supereranno a pieni voti».
L'Italia figura tra i paesi sottoposti a scrutinio. Roma ha già segnalato la propria riluttanza a finanziare programmi di armamento per l'Ucraina, confermando al Parlamento italiano questa settimana che non aderirà allo schema NATO PURL (Prioritised Ukraine Requirements List), secondo Defense News. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha giustificato la decisione citando limiti di bilancio.
La mossa di Hegseth riflette una strategia più aggressiva dell'amministrazione Trump verso gli alleati europei. L'Italia, con una spesa difensiva ancora al di sotto della soglia NATO del 2 per cento del PIL, potrebbe affrontare pressioni per aumentare i finanziamenti o rischiare una riduzione della presenza militare americana sul territorio nazionale.
La revisione di Hegseth arriva in un momento di crescente tensione tra Washington e Roma. Il presidente Trump ha attaccato pubblicamente la premier italiana Giorgia Meloni in merito a una foto scattata al vertice del G7, accusandola di aver supplicato per l'immagine. Meloni ha respinto le accuse tramite un video pubblicato su X, affermando che né lei né l'Italia avevano mai supplicato alcunché. Secondo Le Monde, questo scontro pubblico ha messo in luce divisioni profonde su questioni geopolitiche, dalla guerra in Medio Oriente al ruolo della Santa Sede.
La questione della spesa difensiva italiana è da anni un punto di contrito tra Roma e Washington. L'Italia ha storicamente mantenuto un bilancio militare inferiore ai parametri NATO, giustificandolo con priorità economiche interne e il peso del debito pubblico. Tuttavia, la nuova posizione dell'amministrazione Trump suggerisce che questa tolleranza potrebbe essere finita.
Defense News riferisce che la decisione italiana di non aderire al programma PURL rappresenta un ulteriore allontanamento dalle posizioni americane sulla sicurezza europea. Il rifiuto di finanziare armi statunitensi destinate all'Ucraina segnala che Roma intende mantenere una linea più autonoma, anche a rischio di contraccolpi da Washington.
La revisione di Hegseth avrà implicazioni concrete per le basi USA in Italia. Il Paese ospita installazioni militari strategiche, tra cui la base aerea di Aviano e strutture logistiche critiche per le operazioni NATO in Europa e nel Mediterraneo. Una riduzione della presenza americana potrebbe avere conseguenze economiche significative per le comunità locali e per la sicurezza regionale.
Gli analisti europei citati da Reuters sottolineano che la revisione di Hegseth rispecchia una visione transazionale dell'Alleanza Atlantica, dove i benefici della protezione americana devono essere «guadagnati» attraverso maggiori investimenti e allineamento politico. Questa approccio contrasta con il modello tradizionale di NATO, basato su impegni collettivi e burden-sharing graduale.
L'Italia si trova in una posizione delicata. Da un lato, Meloni ha cercato di mantenere l'allineamento con Washington su questioni strategiche come il contenimento della Russia e la gestione della crisi ucraina. Dall'altro, Roma ha resistito a pressioni per aumentare drasticamente la spesa militare, citando vincoli fiscali e il mandato elettorale di affrontare le priorità interne.
La revisione di Hegseth potrebbe accelerare un dibattito interno italiano sulla spesa difensiva. Il governo Meloni dovrà decidere se aumentare i finanziamenti militari per mantenere il favore di Washington, oppure mantenere la sua posizione autonoma e rischiare una riduzione della presenza americana. Secondo Reuters, questa scelta avrà ripercussioni anche sul piano dell'influenza italiana nelle decisioni NATO.
Nel contesto più ampio, la revisione di Hegseth segnala un'amministrazione Trump meno interessata a mantenere l'ordine transatlantico tradizionale e più propensa a negoziare bilateralmente con i singoli alleati. L'Italia, insieme ad altri paesi europei, dovrà adattarsi a questa nuova dinamica.
La questione della spesa difensiva italiana rimane controversa anche internamente. Secondo il Guardian e altri media internazionali, le risorse destinate alla difesa potrebbero essere utilizzate per affrontare crisi interne, dalla gestione dell'immigrazione al cambiamento climatico. Tuttavia, le pressioni di Hegseth suggeriscono che questa prioritizzazione potrebbe non essere più sostenibile nel contesto della rivalità geopolitica globale.
Le prossime settimane saranno critiche per comprendere l'ampiezza e le tempistiche della revisione di Hegseth. Se l'amministrazione Trump procederà con riduzioni significative della presenza militare in Italia, le conseguenze politiche ed economiche saranno notevoli. Roma avrà poco tempo per decidere se adeguarsi alle nuove aspettative americane o affermare una maggiore autonomia strategica europea.
