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ESTERO

La Nato si reinventa silenziosamente per Trump, l'Italia nel mirino

L'alleanza cerca un nuovo equilibrio dopo le critiche del presidente americano a Francia, Germania, Italia e Regno Unito

Adriana Sole817 wordsEdition60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60

La Nato starebbe attuando una silenziosa ristrutturazione per fronteggiare le pressioni dell'amministrazione Trump, secondo un'analisi pubblicata da Time Magazine. Durante il recente vertice di Ankara, il presidente americano ha criticato apertamente Francia, Germania, Italia e Regno Unito per la loro posizione sull'Iran e ha rinnovato la richiesta sulla Groenlandia. L'Italia, in particolare, è stata citata come uno dei paesi che non stanno contribuendo abbastanza allo sforzo comune.

L'articolo di Time, firmato dai corrispondenti da Bruxelles e Washington, descrive un'alleanza in fase di adattamento forzato. Secondo la rivista, "la Nato si sta silenziosamente reinventando per Trump", cercando di trovare un modus vivendi con un presidente che ha più volte messo in discussione il valore dell'alleanza. Il vertice di Ankara è stato il primo test per il nuovo segretario generale Mark Rutte, che ha ereditato una situazione complessa.

Trump, secondo Time, ha utilizzato Truth Social prima del vertice per denigrare la Nato, e durante la conferenza stampa ha preso di mira i quattro grandi alleati europei. L'Italia è stata criticata per la sua mancanza di sostegno alla linea dura degli Stati Uniti sull'Iran, in particolare per quanto riguarda le sanzioni e la presenza militare nella regione. Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha cercato di mantenere un equilibrio tra le richieste di Washington e gli interessi nazionali, ma ora si trova sotto pressione.

Time sottolinea che la Nato sta lavorando a una revisione delle proprie strutture di comando e dei meccanismi di finanziamento, per renderli più flessibili e reattivi alle richieste di Trump. Tra le ipotesi, un aumento della spesa per la difesa oltre il 2% del PIL, già oggetto di dibattito in Italia. Roma spende attualmente circa l'1,5% del PIL, ben al di sotto dell'obiettivo, e il governo ha promesso di aumentare la quota entro il 2028, ma i tempi potrebbero non essere sufficienti per placare le critiche americane.

L'analisi di Time evidenzia anche il ruolo dell'Italia nel fianco meridionale della Nato. Il paese ospita basi militari statunitensi e italiane fondamentali per le operazioni nel Mediterraneo e in Nord Africa. Trump ha più volte sottolineato che l'Italia deve fare di più per la sicurezza regionale, specialmente nella gestione dei flussi migratori e nella lotta al terrorismo. Il governo Meloni ha rafforzato la cooperazione con la Nato in Libia e nel Sahel, ma secondo Washington non basta.

Per l'Italia, la ristrutturazione silenziosa della Nato rappresenta una sfida diplomatica. Da un lato, Roma vuole mantenere salda l'alleanza atlantica, pilastro della sua politica estera. Dall'altro, deve gestire le pressioni interne di un'opinione pubblica non sempre favorevole a un aumento della spesa militare. La premier Meloni, che si è sempre professata atlantista, dovrà bilanciare queste due esigenze.

Time riporta che i diplomatici europei stanno cercando di anticipare le prossime mosse di Trump, temendo che possa ridurre il coinvolgimento americano in Europa. La Nato starebbe quindi preparando piani per una maggiore autonomia europea, ma senza rompere con Washington. L'Italia, in questo quadro, potrebbe giocare un ruolo di ponte tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea, sfruttando i buoni rapporti personali tra Meloni e alcuni esponenti dell'amministrazione Trump.

Il presidente del Consiglio italiano ha recentemente incontrato il segretario alla Difesa americano a margine del vertice Nato, ribadendo l'impegno di Roma. Tuttavia, le critiche pubbliche di Trump hanno messo in difficoltà il governo, che ora cerca di riconquistare credibilità agli occhi di Washington. Un aumento della spesa militare potrebbe essere annunciato nella prossima legge di bilancio, ma i margini di manovra sono stretti a causa dell'alto debito pubblico italiano.

A livello internazionale, la ristrutturazione silenziosa della Nato è vista con cautela dagli alleati europei. Germania e Francia stanno spingendo per una maggiore integrazione delle difesa europea, mentre l'Italia preferisce mantenere il primato dell'alleanza atlantica. Il dibattito è destinato a intensificarsi in vista del prossimo vertice Nato, previsto per il 2027 a Washington.

Per la redazione Estero de La Veduta, la posizione dell'Italia nella Nato è al centro di un delicato equilibrio. Il paese è il terzo contributore di truppe dell'alleanza, ma la sua influenza politica è minore rispetto a Germania e Francia. Le critiche di Trump rischiano di indebolire ulteriormente il ruolo italiano, a meno che Roma non riesca a dimostrare un impegno concreto e visibile.

La ristrutturazione silenziosa descritta da Time potrebbe portare a cambiamenti significativi nel modo in cui la Nato opera, con un maggiore focus sulle minacce ibride e sulla sicurezza energetica. L'Italia, con la sua dipendenza dal gas algerino e libico, ha un interesse diretto in queste aree. Tuttavia, la mancanza di una strategia chiara su come aumentare la spesa per la difesa senza tagliare altri settori rimane un punto critico.

Il governo Meloni dovrà presto presentare un piano credibile a Bruxelles e Washington, se vuole evitare un ulteriore isolamento. Le prossime settimane saranno cruciali per capire se l'Italia riuscirà a stare al passo con le richieste della Nato, o se invece subirà un ridimensionamento del suo ruolo all'interno dell'alleanza.

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La Nato si reinventa silenziosamente per Trump, l'Italia nel mirino — La Veduta