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ESTERI

Mar Rosso, le navi container sotto tiro. Genova conta il rischio

Gli Houthi minacciano la navigazione israeliana. Il commercio marittimo globale teme nuove rotte e assicurazioni più care

Marina Doria808 wordsEdition10martedì 9 giugno 2026 — Edizione № 10

Gli Houthi hanno dichiarato un "divieto totale" alla navigazione israeliana nel Mar Rosso, promettendo di colpire le navi nemiche. Lo ha riferito Seatrade Maritime News lunedì. Il gruppo yemenita, che ha già lanciato attacchi coordinati con l'Iran, ha esteso la minaccia oltre i soli vettori israeliani: ogni movimento di navi considerate "nemiche" diventa bersaglio legittimo.

La dichiarazione arriva mentre il commercio marittimo mondiale già naviga in acque tese. A inizio giugno, la nave container MSC Sariska V è stata colpita da due proiettili mentre lasciava il porto iracheno di Umm Qasr, secondo Marine Link. Nessun ferito tra l'equipaggio, ma il messaggio è chiaro: le rotte commerciali del Golfo e del Mar Rosso non sono più al riparo.

Per Genova, il primo porto italiano e snodo cruciale del Mediterraneo, la tensione nel Mar Rosso si traduce in scelte concrete. Le compagnie di navigazione cominciano a deviare le rotte, allungando i tempi di transito e i costi di carburante. Le assicurazioni marittime, già sotto pressione, rialzano i premi. Il porto genovese, che dipende dal flusso di container dall'Asia verso l'Europa, sente il contraccolpo.

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