LIGURIA
Venezia premia 'NAZA', il documentario su Gaza: cosa dice al porto di Genova
Al Jazeera e il New York Times raccontano un festival che sceglie il conflitto. Per la Liguria, che movimenta merci verso il Mediterraneo orientale, è un promemoria scomodo
Marina Doria778 wordsEdition №114domenica 13 settembre 2026 — Edizione № 114
Il Festival del Cinema di Venezia ha assegnato il Leone d'Oro a 'Woman Unknown', il dramma di May el-Toukhy su una serva danese nel secondo dopoguerra, secondo quanto riporta il New York Times. Il Premio Speciale della Giuria è andato invece a 'NAZA', documentario sul genocidio di Gaza, come riferisce Al Jazeera.
Per la Liguria, che vive di porto e di rotte mediterranee, il verdetto di Venezia non è solo cronaca culturale. Il porto di Genova è da anni uno snodo dei traffici verso il Mediterraneo orientale, e la stampa internazionale che premia un documentario su Gaza segnala quanto quel conflitto resti al centro dell'attenzione mondiale.
La giuria ha scelto due film molto diversi: un dramma d'epoca e un documentario di attualità. Il New York Times nota che il secondo classificato, 'Possible Love' di Lee Chang-dong, completa un podio senza blockbuster, mentre Al Jazeera sottolinea il peso politico del premio a 'NAZA'.
Il Festival del Cinema di Venezia ha chiuso la sua edizione assegnando il Leone d'Oro a 'Woman Unknown', il dramma diretto da May el-Toukhy che segue una serva danese negli anni inquieti del secondo dopoguerra. Il New York Times, che ha seguito la premiazione, riferisce che il secondo premio è andato a 'Possible Love' di Lee Chang-dong.
Il Premio Speciale della Giuria è andato a 'NAZA', documentario sul genocidio di Gaza. Al Jazeera, che ha dato la notizia con rilievo, colloca il riconoscimento nel solco di un festival che negli ultimi anni ha più volte premiato opere dal forte contenuto politico.
Per Genova e per la Liguria, questo non è un dettaglio da pagina culturale. Il porto del capoluogo è uno dei principali scali italiani per i traffici containerizzati e per le rotte che collegano l'Europa al Mediterraneo orientale e al Medio Oriente. Quando la stampa internazionale dedica un premio a un documentario su Gaza, segnala che quel conflitto continua a pesare sulle rotte commerciali e sulle assicurazioni marittime.
La copertura estera del festival non si è limitata ai premi. Il Guardian ha recensito 'Scherzetto' di Mario Martone, con Toni Servillo nei panni di un illustratore perseguitato dalla sua infanzia napoletana, definendolo in parte spettrale e in parte sentimentale. Lo stesso giornale ha stroncato 'The Fire Within You' di Edoardo De Angelis, che porta una madre furiosa da Napoli per le vacanze di Natale, accusandolo di accumulare troppi stereotipi.
Il quadro che emerge dalla stampa estera è quello di una Mostra che resta una vetrina mondiale per il cinema italiano, ma che i critici stranieri giudicano con severità quando il materiale scivola nel cliché. Per la Liguria, che non ha una presenza industriale nel cinema paragonabile a quella di Roma o di Napoli, il valore di Venezia è soprattutto turistico e logistico: la Mostra richiama visitatori e attenzione internazionale in un periodo in cui il turismo costiero ligure è ancora in alta stagione.
Al Jazeera ha scelto di dare ampio risalto al premio a 'NAZA', trattandolo come una notizia politica oltre che cinematografica. Questo riflette una tendenza più ampia: i grandi festival europei sono sempre più letti dalla stampa internazionale come termometri dello scontro geopolitico, non solo come rassegne d'arte.
Per il porto di Genova, la questione delle rotte verso il Mediterraneo orientale è concreta. Gli operatori dello shipping seguono da vicino ogni tensione che possa incidere sui costi assicurativi e sui tempi di transito. La copertura internazionale di un documentario su Gaza non cambia i noli, ma conferma che l'attenzione dei media globali resta concentrata su quell'area.
Il New York Times, nel suo resoconto, ha sottolineato la scelta di un film d'epoca per il massimo riconoscimento, quasi a bilanciare il peso politico del premio speciale. È una lettura che diversi osservatori stranieri hanno condiviso: un festival che alterna impegno e distanza storica.
La Mostra del Cinema è anche una macchina economica per il Veneto e per l'Italia intera. La stampa estera che la racconta contribuisce a mantenerne il prestigio, e con esso l'indotto turistico e commerciale che ne deriva. Per una regione come la Liguria, che punta su turismo costiero e congressuale, il messaggio è che la visibilità internazionale passa sempre più per gli eventi culturali.
Resta da vedere se il premio a 'NAZA' avrà conseguenze distributive o di dibattito pubblico in Italia. Al Jazeera non lo dice, e il New York Times si limita a registrare il verdetto della giuria. Le fonti straniere, per ora, si fermano alla cronaca del palmarès.
Per la redazione ligure, il punto è un altro: mentre Venezia premia un documentario su Gaza, il porto di Genova continua a muovere merci su quelle stesse rotte. La cultura e la logistica, in questo caso, guardano lo stesso mare da angolazioni opposte.
