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LIGURIA

Nuovi voli dall'Italia: la Riviera guarda al lungo raggio

Otto città italiane, nuovi collegamenti: Genova spera nel turismo extraeuropeo

Marina Doria723 wordsEdition95mercoledì 26 agosto 2026 — Edizione № 95

L'autunno 2026 porterà una ventata di novità nei cieli italiani. Secondo una lista pubblicata da The Local Italy, otto città italiane saranno collegate con nuove rotte dirette verso destinazioni nei Caraibi, in Asia, Africa, Medio Oriente ed Europa nei prossimi mesi. Un'occasione che la Riviera ligure osserva con attenzione, consapevole del suo ruolo storico di porta del Mediterraneo.

Il turismo ligure, storicamente legato al mercato interno e ai vicini europei, guarda con interesse all'apertura di nuovi corridoi aerei. La presenza di un aeroporto internazionale come quello di Genova, intitolato a Cristoforo Colombo, rappresenta un asset strategico per intercettare i flussi turistici extraeuropei, soprattutto quelli provenienti dal Nord America e dall'Asia.

La sfida, come emerge dalla stampa internazionale, è trasformare la capacità di collegamento in un vero vantaggio competitivo per il territorio.

L'articolo di The Local Italy, pubblicato martedì, elenca le nuove rotte che collegheranno l'Italia al resto del mondo. Si tratta di collegamenti che toccano otto città italiane e che spaziano dai Caraibi all'Asia, dall'Africa al Medio Oriente. Un segnale di ripresa per il settore aereo, che dopo gli anni difficili della pandemia e delle tensioni geopolitiche cerca nuove strade di crescita.

Per la Liguria, la notizia arriva in un momento di riflessione strategica. Il porto di Genova, da secoli cuore pulsante dell'economia regionale, ha sempre convissuto con l'aeroporto cittadino in un rapporto di complementarità: il primo per le merci, il secondo per le persone. Ma se il traffico portuale ha retto l'urto delle crisi recenti, il traffico passeggeri dell'aeroporto è rimasto al di sotto delle potenzialità.

La nuova ondata di collegamenti diretti potrebbe cambiare le carte in tavola. Se alcune delle nuove rotte toccheranno lo scalo genovese — una possibilità che la stampa estera non conferma ma che rientra nelle dinamiche del settore — la Riviera potrebbe beneficiare di un flusso di turisti da mercati lontani, storicamente attratti dal fascino delle Cinque Terre e di Portofino.

Il turismo extraeuropeo è considerato dagli operatori del settore come quello a più alto valore aggiunto. I visitatori provenienti da Stati Uniti, Cina e Medio Oriente tendono a spendere di più e a soggiornare più a lungo rispetto alla media europea. Per una regione come la Liguria, che cerca di destagionalizzare il proprio turismo, la possibilità di attrarre questi flussi anche in autunno è una prospettiva allettante.

La concorrenza, però, è agguerrita. Le città d'arte italiane come Roma, Firenze e Venezia, ma anche le regioni del Sud come la Calabria — recentemente celebrata dal New York Times per la sua costa — stanno investendo per attrarre i viaggiatori internazionali. La Liguria deve giocare le sue carte migliori: il patrimonio culturale, il cibo, il paesaggio unico al mondo.

C'è poi la questione infrastrutturale. I collegamenti tra l'aeroporto di Genova e il resto della regione sono un nodo storico. La viabilità verso la Riviera di Ponente e di Levante, pur migliorata negli ultimi anni, resta soggetta a criticità, soprattutto nei fine settimana di punta. Un aumento dei flussi turistici richiederebbe investimenti mirati, come più volte sottolineato dalla stampa internazionale nel raccontare le sfide infrastrutturali italiane.

Il settore alberghiero, dal canto suo, si sta preparando. Le strutture ricettive della Riviera hanno investito in qualità e servizi, puntando a un pubblico più esigente. La presenza di nuove rotte aeree potrebbe fornire la spinta decisiva per attrarre una clientela internazionale che finora ha preferito mete più facilmente raggiungibili.

Non va dimenticato il ruolo dei crocieristi. Il porto di Genova è uno dei principali hub del Mediterraneo per le navi da crociera, e molti passeggeri scelgono di prolungare la loro permanenza in città. Un aeroporto ben collegato potrebbe trasformare questi visitatori in turisti abituali, creando un circolo virtuoso per l'intera economia regionale.

La lista di The Local Italy non specifica i dettagli delle tratte italiane, ma il quadro generale è chiaro: l'Italia si sta riaprendo al mondo, e le regioni che sapranno cogliere l'occasione potranno beneficiarne per anni. La Liguria, con la sua storia di repubblica marinara e la sua vocazione all'ospitalità, ha tutte le carte in regola per essere tra queste.

Resta da vedere se le istituzioni sapranno sostenere questo slancio con politiche adeguate. La promozione turistica, la semplificazione burocratica per gli investitori e il miglioramento dei collegamenti interni sono le sfide che la stampa internazionale indica come prioritarie. L'autunno 2026 potrebbe essere l'inizio di una nuova stagione per la Riviera.

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