MOLISE
Gli Oasis tornano in tour nel 2027: una data a Roma, e il Molise resta a guardare
La band britannica annuncia concerti a Parigi, Monaco, Barcellona e Roma. Per le aree interne del Sud, i grandi eventi restano un'altra cosa.
Antonio Petrella598 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116
I rocker britannici Oasis hanno annunciato lunedì un nuovo tour mondiale nel 2027, con date previste a Parigi, Monaco, Barcellona e Roma. Lo riferisce The Local Italy, precisando che l'annuncio segue il successo tutto esaurito del tour di ritorno a sorpresa dello scorso anno.
La data italiana è a Roma, come prevedibile. Per una regione come il Molise, che non ospita grandi eventi musicali internazionali, la notizia è l'ennesima conferma di una geografia dei concerti che privilegia le metropoli e lascia le aree interne fuori dai circuiti.
The Local Italy non fornisce dettagli sulle location né sulle date precise. Ma il solo annuncio basta a riaccendere un dibattito che nel Mezzogiorno interno torna ciclicamente: perché i grandi eventi non arrivano mai qui?
La risposta, per chi osserva il settore, è quasi sempre la stessa: infrastrutture, capienza, collegamenti. Un concerto di livello internazionale richiede stadi o arene con decine di migliaia di posti, sistemi di trasporto capaci di gestire i flussi, una rete alberghiera adeguata. Il Molise, con una popolazione che non raggiunge i 300.000 abitanti, non ha nulla di tutto questo.
Eppure la regione ha una tradizione musicale che non manca di richiami. I festival estivi nei borghi, la musica popolare, le rassegne di nicchia: sono eventi che attirano visitatori, ma su scala incomparabilmente minore. Non competono con i grandi tour, e non è detto che debbano farlo.
Il tema, però, non è solo musicale. La concentrazione dei grandi eventi nelle città principali — Roma, Milano, Torino, Bologna — riflette una disparità più ampia, che riguarda l'accesso ai servizi, alle opportunità, alla visibilità. Il Molise lo sa bene: è la regione che il mondo dimentica, quella di cui si dice che non esiste.
Il tour degli Oasis toccherà quattro città europee: Parigi, Monaco, Barcellona e Roma. Sono tutte capitali o grandi centri urbani, tutte raggiungibili con voli diretti, tutte dotate di infrastrutture consolidate. La geografia del tour non è casuale: segue la domanda, e la domanda si concentra dove ci sono più persone e più soldi.
Per il Molise, questo significa che chi vuole vedere gli Oasis dovrà spostarsi. Un viaggio a Roma, con i costi che comporta, non è alla portata di tutti. È un piccolo esempio di come le disuguaglianze territoriali si manifestino anche nel tempo libero.
The Local Italy, nello stesso giorno, ha pubblicato un articolo sui consigli degli stranieri per imparare l'italiano. È una coincidenza, ma suggerisce un tema affine: l'Italia attrae per la sua cultura, ma la distribuzione di questa attrazione è profondamente diseguale. Le grandi città beneficiano del turismo culturale; le aree interne, molto meno.
Il Molise, negli ultimi anni, ha provato a costruirsi una propria identità turistica. I tratturi, le vie della transumanza, i borghi di origine albanese e croata: sono patrimoni reali, riconosciuti anche a livello internazionale. Ma trasformarli in un'economia sostenibile è un'altra cosa.
Il concerto degli Oasis a Roma, nel 2027, non cambierà nulla per il Molise. Non ci saranno ricadute economiche, non ci saranno visitatori in più, non ci sarà visibilità. È una notizia che riguarda il paese, ma non la regione.
Eppure è proprio da queste notizie che si può leggere una tendenza. L'Italia dei grandi eventi è un'Italia metropolitana, che funziona secondo logiche proprie e lascia fuori chi non ha le infrastrutture per partecipare. Il Molise, in questa geografia, è un puntino quasi invisibile.
La band non ha annunciato altre date italiane. The Local Italy non specifica se ce ne saranno. Per ora, l'unica certezza è che il 2027 porterà gli Oasis a Roma, e che il Molise resterà a guardare da lontano, come sempre.
