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VALLE D'AOSTA

Il lievito di Ötzi racconta 5.300 anni di storia alpina

Scienziati estraggono lievito dalla mummia del Neolitico e lo usano per pane. La Valle d'Aosta ritrova le sue radici.

Camille Bréan1,289 wordsEdition4giovedì 4 giugno 2026 — Edizione № 4

Secondo CBS News, scienziati hanno scoperto lievito ancora vivo nello stomaco e nell'intestino di Ötzi l'Uomo dei Ghiacci, la mummia neolitica ritrovata nel 1991 sul ghiacciaio del Similaun, al confine tra Austria e Italia. Il lievito, conservato nel corpo per più di 5.300 anni, è stato estratto e utilizzato per preparare pane a lievitazione naturale — un collegamento tangibile tra il presente e un passato remoto sepolto nel ghiaccio alpino.

Ötzi fu ucciso da una freccia nella schiena circa 3.300 anni prima della costruzione delle piramidi egiziane. Il suo corpo, congelato naturalmente dal ghiaccio, è uno dei reperti archeologici più importanti d'Europa. La scoperta del lievito aggiunge un nuovo strato di comprensione sulla vita quotidiana delle comunità alpine del Neolitico.

La Valle d'Aosta, regione autonoma che confina direttamente con l'area dove Ötzi fu ritrovato, si ritrova nella storia di questa mummia. Le Alpi occidentali, dove la Valle d'Aosta si estende, erano abitate da comunità simili a quella di cui Ötzi faceva parte — pastori, cacciatori e agricoltori che vivevano a quote elevate e dipendevano dalla fermentazione naturale per conservare il cibo.

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Il lievito di Ötzi racconta 5.300 anni di storia alpina — La Veduta