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TRENTINO-ALTO ADIGE

Il lievito di Ötzi rivive dopo 5.300 anni nelle Alpi

Scienziati estraggono microbi dal corpo mummificato dell'Uomo dei Ghiacci e producono pane a lievitazione naturale

Klara Hofer868 wordsEdition11mercoledì 10 giugno 2026 — Edizione № 11

Scienziati hanno estratto lievito vivo dalle viscere di Ötzi, la mummia congelata scoperta nel 1991 sul confine tra Austria e Italia, e lo hanno utilizzato per produrre pane a lievitazione naturale, secondo quanto riportato da CBS News il 4 giugno. Il microbo è rimasto vitale all'interno del corpo mummificato per oltre 5.300 anni, rappresentando uno dei campioni biologici più antichi mai coltivati con successo.

Ötzi fu sepolto dai ghiacci dell'Ötztal, nella provincia di Bolzano, a un'altitudine di circa 3.200 metri. La scoperta del suo corpo nel 1991 ha trasformato la comprensione della vita alpina preistorica e ha reso il Trentino-Alto Adige un centro mondiale di ricerca sulla mummificazione naturale. Il corpo è conservato presso il Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano, dove è stato sottoposto a decenni di analisi scientifiche.

L'isolamento del lievito dalle viscere di Ötzi aggiunge una dimensione inedita alla ricerca: non solo rivela cosa mangiava l'Uomo dei Ghiacci, ma fornisce un campione biologico di un ecosistema microbico preistorico. Il lievito è stato coltivato in laboratorio e utilizzato per fermentare impasti, producendo un pane che contiene microrganismi vivi da 53 secoli fa.

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Il lievito di Ötzi rivive dopo 5.300 anni nelle Alpi — La Veduta