TRENTINO-ALTO ADIGE
Il lievito di Ötzi: 5300 anni di microbi alpini riportati in vita
Scienziati estraggono il lievito dalla mummia del Similaun e lo usano per pane a lievitazione naturale. Una scoperta che collega l'archeologia alle Alpi trentine
Klara Hofer1,289 wordsEdition №5venerdì 5 giugno 2026 — Edizione № 5

Un team di ricercatori ha scoperto che il lievito è rimasto vivo nei resti di Ötzi l'Uomo dei Ghiacci per più di 5300 anni. Secondo CBS News e Yahoo News, gli scienziati hanno isolato il microorganismo dai tessuti della mummia e lo hanno utilizzato per produrre pane a lievitazione naturale. Lo studio, pubblicato sulla rivista Microbiome il 4 giugno, dimostra come i microbi possono sopravvivere in condizioni di congelamento estremo.
Ötzi fu ucciso da una freccia alla schiena mentre attraversava le Alpi al confine tra l'Austria e l'Italia più di cinquemila anni fa. Il suo corpo, conservato nel ghiaccio, è stato scoperto nel 1991 nel Similaun, una vetta del Trentino-Alto Adige. Da allora, la mummia è stata oggetto di studi scientifici intensi che hanno rivelato dettagli sulla vita e la morte dell'uomo preistorico.
La ricerca del lievito aggiunge una dimensione nuova alla comprensione della biologia alpina antica. I microbi trovati nello stomaco e nell'intestino di Ötzi forniscono informazioni sulla flora microbica che abitava le montagne migliaia di anni fa. Il fatto che il lievito sia rimasto vitale dopo millenni apre domande sulla resilienza biologica in ambienti estremi.
