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PUGLIA

Lo studio su olio e cancro preoccupa la Puglia

Una ricerca di Yale solleva dubbi sul grasso principale dell'olio d'oliva. La regione produttrice italiana osserva le implicazioni.

Francesca Lazzari1,289 wordsEdition10martedì 9 giugno 2026 — Edizione № 10

Uno studio dell'università di Yale ha rivelato che l'acido oleico, il principale acido grasso dell'olio d'oliva, potrebbe favorire la crescita del cancro al pancreas. Fox News ha riferito della ricerca lunedì scorso, citando i risultati della ricerca accademica americana. La scoperta ha sollevato interrogativi sulla salubrità di un alimento considerato da decenni un pilastro della dieta mediterranea.

Per la Puglia, primo produttore di olio d'oliva in Italia e tra i maggiori in Europa, lo studio rappresenta una questione di rilievo economico e reputazionale. La regione produce circa il 40 per cento dell'olio italiano e dipende fortemente dall'esportazione e dalla reputazione salutistica del prodotto. Una ricerca che mette in discussione i benefici per la salute dell'olio d'oliva tocca direttamente gli interessi agricoli e commerciali della provincia.

La stampa internazionale ha iniziato a coprire la ricerca con cautela. Fox News ha invitato un medico a commentare i risultati, sottolineando l'importanza di comprendere il ruolo della dieta nella salute generale. Tuttavia, la ricerca di Yale rappresenta un'anomalia rispetto al consenso scientifico internazionale, che per decenni ha associato l'olio d'oliva a benefici cardiovascolari e antiossidanti.

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