MARCHE
Ondata di caldo: 92 milioni di europei sopra i 35 gradi
La quarta ondata di caldo dell'estate mette alla prova la costa adriatica e l'entroterra marchigiano
Elena Marcheggiani610 wordsEdition №82giovedì 13 agosto 2026 — Edizione № 82
Aree dell'Europa abitate da almeno 92 milioni di persone — in particolare in Francia, Italia e Spagna — affronteranno temperature superiori a 35 gradi mercoledì nell'ultima ondata di caldo del continente, secondo i calcoli dell'AFP riportati da The Local Italy.
Per l'Italia è la quarta ondata di caldo dell'estate, e il fiume Po è sceso a livelli storicamente bassi, esponendo ampi tratti di letto fluviale asciutto vicino a Pavia e sollevando nuove preoccupazioni per gli approvvigionamenti idrici e l'agricoltura, secondo Euronews.
Sulla costa adriatica delle Marche, il caldo intenso mette alla prova il turismo balneare, mentre nell'entroterra le campagne soffrono la mancanza d'acqua. Le temperature previste superano la media stagionale, e i comuni dell'interno contano i danni di un'estate che non concede tregua.
L'ondata di caldo che sta attraversando l'Europa ha raggiunto il suo picco: secondo i calcoli dell'AFP riportati da The Local Italy, almeno 92 milioni di persone in aree di Francia, Italia e Spagna affronteranno temperature superiori a 35 gradi. Per l'Italia è la quarta ondata di caldo dell'estate, un'estate che ha già visto il fiume Po scendere a livelli storicamente bassi.
Euronews ha documentato la situazione del Po, il fiume più lungo d'Italia, che scorre basso mentre la siccità minaccia le fattorie e gli approvvigionamenti idrici. Ampi tratti di letto fluviale asciutto sono visibili vicino a Pavia, a testimonianza di una crisi idrica che non riguarda solo il Nord ma si estende a tutta la penisola.
Nelle Marche, la situazione è meno drammatica ma non meno preoccupante. La costa adriatica, da Gabicce a San Benedetto del Tronto, vive di turismo balneare: in agosto le spiagge sono piene, ma il caldo estremo scoraggia chi cerca una vacanza all'aria aperta. Gli stabilimenti balneari della Riviera del Conero registrano presenze, ma l'afa rende difficile stare al sole nelle ore centrali della giornata.
Nell'entroterra, la situazione è diversa ma altrettanto complessa. I comuni dell'Appennino marchigiano, da Fabriano a Camerino, hanno temperature più miti ma soffrono la mancanza di piogge. L'agricoltura, che nelle Marche è un settore importante con le coltivazioni di grano, olive e uva, teme un'annata secca come quella dell'anno scorso.
Il caldo non risparmia nemmeno i trasporti. The Local Italy ha dedicato un articolo ai guasti dell'aria condizionata sui treni italiani, che quest'estate hanno lasciato i passeggeri a cuocere fino a 40 gradi. Per chi viaggia sulla linea Adriatica, da Ancona verso Bologna o Lecce, il rischio è concreto, e i viaggiatori chiedono rimborsi e maggiore attenzione.
La quarta ondata di caldo dell'estate arriva in un momento delicato per l'Italia, che si prepara a Ferragosto, la festa pubblica del 15 agosto. The Local Italy ha pubblicato una guida su cosa sarà aperto e cosa chiuso durante la festività, ma il caldo rischia di condizionare i programmi di milioni di italiani in vacanza.
Per le Marche, la sfida è duplice: reggere l'onda di caldo sulla costa, dove il turismo è la principale fonte di reddito, e proteggere le campagne dell'interno, dove l'acqua scarseggia. Le amministrazioni locali monitorano i livelli dei bacini idrici, mentre gli agricoltori chiedono interventi per sostenere le colture.
Il caldo estremo non è solo un disagio: secondo il Guardian, che ha seguito la vicenda del Po, la siccità minaccia fattorie e approvvigionamenti idrici in tutto il Nord Italia. Se la tendenza prosegue, anche le Marche, che dipendono in parte dalle acque dell'Appennino, potrebbero trovarsi in difficoltà nelle prossime settimane.
L'ondata di caldo di quest'anno è tra le più intense mai registrate in Europa. The Local Italy riporta che le temperature superiori a 35 gradi toccheranno aree abitate da 92 milioni di persone, un dato che supera i record degli anni scorsi. Per la costa adriatica, la speranza è che il caldo si attenui dopo Ferragosto, restituendo ai turisti una temperatura più sopportabile.
Intanto, i comuni della Riviera del Conero e della costa fermana si organizzano: orari di apertura delle spiagge prolungati, ombrelloni e servizi per gli anziani, e raccomandazioni ai turisti di evitare le ore più calde. La stagione estiva, che nelle Marche dura fino a settembre, dipende dalla capacità di gestire un clima che cambia.
