NAZIONALE
L'Europa brucia: le Alpi e la fragilità della montagna sotto il caldo record
Mentre la Francia registra il giorno più caldo di sempre e l'Italia entra in allerta rossa, la Valle d'Aosta affronta i limiti della sua infrastruttura alpina.
Camille Bréan1,486 wordsEdition №26giovedì 25 giugno 2026 — Edizione № 26
La Francia ha registrato martedì il giorno più caldo da quando le misurazioni hanno avuto inizio nel 1947, secondo il servizio meteorologico nazionale Météo-France, citato dal Guardian il 23 giugno. Quaranta persone hanno annegato in tutto il paese in piscine e fiumi mentre cercavano refrigerio. L'ondata di caldo ha spinto 72 dei 96 dipartimenti francesi continentali in allerta meteo rossa, con temperature superiori ai 40°C. Nel Regno Unito, il Met Office ha registrato 35,8°C nel West Sussex, battendo il record del 1976, e prevede picchi di 39°C giovedì.
In Italia, sedici città sono entrate in allerta rossa per ondata di caldo mercoledì, secondo The Local Italy. Il governo ha autorizzato le aziende a mettere i lavoratori in cassa integrazione. La Galleria degli Uffizi a Firenze ha sospeso la vendita di biglietti a causa di un malfunzionamento dell'aria condizionata. I rider di consegna di Roma hanno continuato a lavorare nelle ore più calde, con attivisti che hanno rilevato temperature roventi sulle strade.
Per la Valle d'Aosta, l'ondata rappresenta una sfida paradossale. A 2.000 metri di quota, la regione dovrebbe offrire rifugio dal caldo estremo della pianura. Invece, le Alpi occidentali stanno sperimentando aumenti di temperatura sproporzionati. Secondo i dati internazionali riportati da The Local Italy il 24 giugno, l'Europa si riscalda più velocemente del resto del mondo, e l'Artico ancora più rapidamente. La montagna non è immune.
