LIGURIA
L'Italia soffoca a 40 gradi: la Riviera affronta l'emergenza estiva
Allerta rossa su Genova e la costa ligure mentre l'ondata di calore africana avanza. Il turismo si ferma, le infrastrutture tremano.
Marina Doria963 wordsEdition №24martedì 23 giugno 2026 — Edizione № 24

La BBC e il Guardian riportano che allerte caldo rosso sono state emesse in Francia, Italia e Spagna per questa settimana, con temperature previste a 40 gradi centigradi e oltre. Le condizioni di ondata di calore sono destinate a intensificarsi nei prossimi giorni nell'Europa centrale e occidentale, secondo le previsioni meteorologiche citate dalle fonti straniere.
La Liguria si trova nel cuore di questa emergenza climatica. Genova e la costa rivierastra sono sotto allerta rossa, con il centro-nord dell'Italia particolarmente colpito secondo The Local Italy. Le temperature estreme comportano rischi acuti per la popolazione anziana, per i lavoratori portuali e per il turismo estivo, la spina dorsale dell'economia costiera regionale.
La Francia ha già cancellato eventi sportivi all'aperto e limitato il consumo di alcol in spazi pubblici, misure che potrebbero essere replicate dalle autorità italiane. Il Guardian ha riportato che più di un terzo della Francia è sotto allerta caldo rosso, con temperature previste a 42 gradi in alcune zone. L'Italia non ha ancora adottato misure restrittive simili, ma le autorità sanitarie hanno emesso avvisi di cautela.
The Local Italy ha segnalato che la prima grande ondata di calore estiva dell'Italia si intensificherà nel corso di questa settimana e della prossima, con il centro-nord previsto essere particolarmente colpito.
Il caldo estremo riduce la capacità di lavoro nei cantieri e nei terminal portuali, dove i lavoratori sono esposti direttamente al sole riflesso dal cemento e dall'acqua.
Il turismo sulla Riviera ligure subisce l'impatto diretto dell'ondata di calore. Le spiagge affollate durante l'estate si svuotano quando le temperature superano i 38-40 gradi, con i visitatori che cercano rifugio al chiuso o rinunciano alle attività all'aperto. Gli hotel e i ristoranti costieri registrano cancellazioni di prenotazioni, e gli operatori turistici riferiscono di minore affluenza durante le ore più calde della giornata. The Local Italy ha consigliato ai visitatori di modificare le loro abitudini quotidiane per affrontare il caldo, suggerendo di evitare le ore di punta (dalle 11 alle 16) per le attività all'aperto.
Le infrastrutture portuali soffrono del caldo estremo. L'asfalto dei piazzali portuali si ammorbidisce, compromettendo la sicurezza dei carrelli elevatori e dei veicoli di movimentazione. Le gru portuale operano con limitazioni dovute al dilatamento termico dei materiali metallici. Il porto di Genova ha una lunga storia di gestione delle emergenze climatiche, ma il caldo record di questa stagione pone nuove sfide alla continuità operativa.
I sistemi di raffreddamento dei container refrigerati (reefer) richiedono maggiore energia durante le ondate di calore, aumentando i costi operativi e la pressione sulla rete elettrica regionale. Le autorità genovesi hanno già segnalato preoccupazioni per la domanda di energia durante le ore di punta. Secondo Reuters e altre fonti di shipping, i porti mediterranei stanno registrando ritardi dovuti alla ridotta capacità di carico durante il caldo estremo.
La mortalità legata al caldo è una preoccupazione crescente. Il Guardian ha riportato che due bambini sono stati trovati morti in un'auto nel sud-est della Francia durante l'ondata di calore, un avvertimento agghiacciante dei pericoli del caldo estremo. L'Italia, con una popolazione anziana in crescita, è particolarmente vulnerabile. La Liguria ha una delle popolazioni più anziane d'Italia, con un'età media superiore a 47 anni, il che aumenta i rischi sanitari durante le ondate di calore.
Le autorità sanitarie italiane hanno attivato i protocolli di emergenza per il caldo. I centri di accoglienza notturna sono stati aperti per offrire rifugio ai senzatetto e ai gruppi vulnerabili. I servizi medici di emergenza hanno aumentato la disponibilità di ambulanze e personale, anticipando un aumento delle chiamate per colpi di calore, disidratazione e condizioni cardiache acute.
L'ondata di calore ha implicazioni per la produzione di energia idroelettrica nelle Alpi liguri. I fiumi e i bacini idrici si prosciugano più rapidamente durante il caldo estremo, riducendo la capacità di generazione idroelettrica. Questo costringe la regione a fare maggiore affidamento su fonti di energia termica e importate, aumentando i costi dell'energia.
Il settore agricolo ligure, già fragile per le caratteristiche geografiche della regione, subisce ulteriori pressioni. Le coltivazioni di fiori, la principale coltura della Liguria, richiedono irrigazione intensiva durante il caldo estremo. I viticoltori dei terrazzamenti del Levante ligure riferiscono di stress idrico sulle viti, con rischi per la qualità del raccolto autunnale.
Il turismo balneare registra variazioni stagionali significative. Mentre il caldo estremo scoraggia i turisti durante il giorno, alcuni operatori segnalano un aumento dei visitatori durante le ore serali e notturne, quando le temperature scendono. I servizi di spiaggia hanno esteso gli orari di apertura nelle ore serali per adattarsi ai nuovi flussi turistici.
Le autorità regionali liguri hanno emanato raccomandazioni per limitare l'uso di energia durante le ore di punta. I cittadini sono incoraggiati a spegnere gli apparecchi non essenziali, a mantenere gli impianti di aria condizionata a temperature moderate (28 gradi o superiori) e a evitare di utilizzare forni e altri apparecchi generatori di calore durante le ore più calde. Queste misure mirano a evitare blackout elettrici e a mantenere la stabilità della rete.
Le previsioni meteorologiche suggeriscono che l'ondata di calore potrebbe durare almeno fino alla fine di giugno e oltre. Il Guardian ha riportato che le temperature record potrebbero essere infranate in diverse regioni europee. Per la Liguria, ciò significa che le condizioni estreme potrebbero persistere per un periodo prolungato, richiedendo una gestione sostenuta delle risorse e dei servizi di emergenza.
La resilienza climatica della Liguria rimane una questione strategica. La regione ha una lunga esperienza nella gestione di emergenze naturali, dalle alluvioni ai terremoti, ma le ondate di calore prolungate rappresentano una sfida nuova e crescente. Gli investimenti in infrastrutture verdi, come la creazione di zone d'ombra negli spazi pubblici e il potenziamento della vegetazione urbana, potrebbero contribuire a mitigare i danni futuri. Tuttavia, tali interventi richiedono tempo e risorse finanziarie significative, che rimangono limitate nel contesto di bilanci regionali già sotto pressione.
