The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
Back to the edition

MOLISE

Il caldo estremo paralizza i treni del Molise

L'infrastruttura ferroviaria costruita in tempi più freddi cede sotto i 40 gradi. La regione più vuota d'Italia scopre che l'isolamento ha un prezzo anche nel caos climatico.

Antonio Petrella1,279 wordsEdition25mercoledì 24 giugno 2026 — Edizione № 25

L'ondata di caldo che sta investendo l'Europa questa settimana ha rivelato un limite infrastrutturale che nessuno aveva previsto: i binari non reggono il calore. The Local Italy ha riferito martedì che il caldo estremo sta devastando le ferrovie europee, causando ritardi e cancellazioni insieme ad avvertimenti ai viaggiatori di evitare i viaggi se possibile. La Francia ha registrato il giorno più caldo di sempre, con temperature che hanno toccato i 42 gradi in alcune aree, secondo il servizio meteorologico nazionale Météo-France.

L'Italia ha dichiarato un'allerta ondata di caldo rossa in quindici città tra cui Milano e Roma martedì. Nel Molise, dove le temperature hanno raggiunto i 40 gradi, la situazione assume contorni diversi: non è una crisi di capacità, ma di assenza. La regione, con poco più di 289 mila abitanti e un'economia costruita sull'agricoltura e l'emigrazione, dipende da una rete ferroviaria già fragile. Quando il caldo deforma i binari, non è una congestione temporanea — è l'interruzione di uno dei pochi fili che ancora legano le comunità rurali del Molise al resto del paese.

Le autorità italiane hanno consigliato alle persone di stare al chiuso nelle parti più calde della giornata. Nel Molise, dove molti anziani vivono in case costruite per il freddo continentale, il consiglio è diventato una condanna: chi non ha aria condizionata rimane intrappolato. E chi avrebbe potuto fuggire verso i centri urbani, dove almeno i servizi sono garantiti, scopre che la ferrovia — già scarsa — non funziona.

Secondo l'Associated Press, il Messico, il Kenya, l'Italia e altre nazioni stanno sperimentando uno o due mesi in più di stress da calore rispetto a diversi decenni fa. Nel Molise, dove il declino demografico ha già svuotato i villaggi e le campagne, questa estensione del caldo non è solo una sfida climatica: è un'accelerazione della fuga verso nord. Chi rimane scopre che l'isolamento geografico si è trasformato in isolamento climatico.

L'infrastruttura ferroviaria europea è stata costruita in un'epoca di temperature più stabili e prevedibili. I binari d'acciaio si dilatano sotto il calore estremo; i sistemi di segnalamento e di controllo del traffico non sono stati progettati per operare a 40 gradi o oltre. The Local Italy ha spiegato martedì che il caldo estremo sta mettendo a nudo i limiti delle infrastrutture costruite in tempi più freddi, causando ritardi e cancellazioni insieme ad avvertimenti ai viaggiatori con problemi di salute di evitare i viaggi se possibile.

La Francia ha vissuto il giorno più caldo di sempre, secondo Météo-France, con il servizio meteorologico nazionale che registra il record dal 1947. The Guardian ha riferito che quaranta persone sono annegate in Francia durante l'ondata di caldo, e che il segretario generale dell'ONU ha detto che 'Londra sta cuocendo'. L'Italia ha dichiarato un'allerta ondata di caldo rossa in quindici città martedì, consigliando alle persone di stare al chiuso nelle parti più calde della giornata.

Nel Molise, il caldo estremo colpisce una regione già fragile dal punto di vista infrastrutturale. Con poco più di 289 mila abitanti distribuiti su un territorio che comprende il Tavoliere del Sannio e le pendici dell'Appennino, il Molise ha visto negli ultimi decenni una progressiva riduzione dei servizi ferroviari. Le linee che collegano Campobasso a Napoli e a Termoli sono state oggetto di tagli successivi. Quando il caldo deforma i binari, come sta accadendo in tutta Italia questa settimana, il danno non è una congestione temporanea, ma l'interruzione di uno dei pochi fili che ancora connettono i paesi dell'interno alle città.

L'agricoltura molisana — ancora una delle principali fonti di reddito della regione — dipende dalla mobilità per raggiungere i mercati. Chi coltiva frutta, verdura o alleva bestiame ha bisogno di poter raggiungere i centri di distribuzione e i mercati all'ingrosso di Napoli o Bari. Quando la ferrovia non funziona, il trasporto su strada diventa l'unica opzione, ma i camion soffrono anch'essi del caldo: i motori surriscaldati, gli pneumatici a rischio scoppio, i conducenti esausti.

La situazione è ancora più grave per chi vive nei piccoli centri dell'interno molisano. Campobasso, il capoluogo, ha poco più di 38 mila abitanti. Molti paesi circostanti ne hanno meno di mille. Durante un'ondata di caldo, quando le ferrovie sono paralizzate e il caldo rende impossibile muoversi durante il giorno, questi luoghi diventano ancora più isolati. Gli anziani, che costituiscono una quota sempre crescente della popolazione molisana a causa dell'emigrazione dei giovani, rimangono intrappolati in case costruite per il freddo continentale, senza aria condizionata e senza possibilità di raggiungere centri urbani dove i servizi di emergenza sono meglio organizzati.

The Local Italy ha chiesto martedì cosa significasse l'allerta ondata di caldo di livello rosso dell'Italia. Nel Molise, significa che il ministero della salute consiglia alle persone di stare al chiuso nelle parti più calde della giornata — dalle 12 alle 18 — e di bere molta acqua. Ma per chi vive in un paesino di montagna, dove il medico di base è raggiungibile solo con la macchina e la farmacia è a dieci chilometri, queste avvertenze suonano come una condanna all'isolamento.

L'ondata di caldo che sta colpendo l'Europa questa settimana ha anche conseguenze economiche dirette per il Molise. La regione, che ha investito negli ultimi anni in parchi eolici per sfruttare i venti che soffiano dall'Adriatico, scopre ora che il caldo estremo può danneggiare anche questa fonte di energia. I generatori eolici, come gli impianti di telecomunicazione e i sistemi di controllo del traffico, soffrono quando le temperature salgono oltre i livelli per cui sono stati progettati.

Per il Molise, questo significa che l'ondata di caldo non è un evento isolato, ma parte di una tendenza che durerà decenni. The Local Italy ha chiesto martedì quando finirà l'ondata di caldo torrida dell'Italia, e la risposta è che sta già spingendo le temperature fino a 40 gradi e dovrebbe intensificarsi ulteriormente.

La regione molisana ha già affrontato crisi demografiche, crisi economiche e crisi infrastrutturali. Ma questa ondata di caldo rivela una nuova vulnerabilità: il cambiamento climatico non colpisce tutte le regioni d'Italia allo stesso modo. Nel Nord, dove le città sono più grandi e i servizi più concentrati, il caldo estremo è un problema serio ma gestibile. Nel Molise, dove l'isolamento geografico è già stato aggravato da decenni di abbandono economico, il caldo estremo diventa un moltiplicatore di fragilità.

I giovani molisani che ancora rimangono nella regione si trovano di fronte a una scelta ancora più difficile. Restare significa affrontare estati sempre più lunghe e calde, con infrastrutture sempre più fragili. Andare significa abbandonare le famiglie, le case e i pochi legami comunitari che rimangono. L'emigrazione dal Molise, già una costante negli ultimi settant'anni, rischia di accelerare ulteriormente.

The Guardian ha riferito che António Guterres, il segretario generale dell'ONU, sta esortando il mondo ad agire sui combustibili fossili mentre il continente si prepara a un caldo record. Nel Molise, queste esortazioni suonano come un appello a una scala globale, mentre la regione affronta una crisi locale che nessuno sembra notare. La paralisi delle ferrovie causata dal caldo estremo è solo l'ultimo sintomo di un problema più profondo: l'Italia, come il resto d'Europa, sta scoprendo che le infrastrutture costruite nel Novecento non sono adatte al clima del ventunesimo secolo.

Mentre l'Europa affronta questa ondata di caldo record, il Molise rimane quello che è sempre stato: la regione più vuota d'Italia, il luogo dove gli scherzi dicono che 'il Molise non esiste'. Ma questa settimana, mentre i binari si deformano e le temperature raggiungono i 40 gradi, il Molise esiste eccome. Esiste come un laboratorio involontario di quello che accade quando il cambiamento climatico incontra l'abbandono economico e infrastrutturale. Esiste come un avvertimento di quello che potrebbe accadere in altre regioni d'Italia se le infrastrutture non vengono adeguate ai nuovi climi che le aspettano.

Share