VENETO
Ondata di caldo: 92 milioni di europei sopra i 35 gradi, il Veneto osserva
L'ultima ondata di caldo del continente colpisce Francia, Italia e Spagna; la pianura veneta conta i costi per agricoltura e laguna
Tommaso Veronese839 wordsEdition №82giovedì 13 agosto 2026 — Edizione № 82
L'ultima ondata di caldo del continente europeo ha spinto 92 milioni di persone oltre la soglia dei 35 gradi centigradi, con Francia, Italia e Spagna nell'occhio del ciclone, secondo i calcoli dell'AFP riportati da The Local Italy.
Per il Veneto, la pianura veneta — quella che va da Verona a Treviso — è da giorni sotto una cappa di caldo umido di stampo continentale, con notti che non scendono sotto i 24 gradi. È il clima che i meteorologi chiamano 'tropicale', e che qui non è più un'eccezione d'agosto ma una costante degli ultimi dieci anni.
La domanda che la redazione si pone, guardando la laguna, è quanto a lungo reggeranno le colture di Prosecco e mais, e quanto il turismo d'agosto — che riempie Venezia di visitatori — inciderà sul consumo d'acqua in una regione che già conta i danni della siccità sul Po.
Le aree interessate coprono gran parte dell'Europa occidentale e meridionale, e l'Italia è tra i paesi più colpiti, con quattro regioni sotto allerte di tempesta mentre il caldo continua.
Secondo Euronews, il fiume Po è sceso a livelli storicamente bassi mentre il paese affronta la sua quarta ondata di caldo dell'estate, esponendo ampi tratti di letto fluviale asciutto vicino a Pavia. Per il Veneto, che condivide il bacino del Po con Lombardia ed Emilia-Romagna, la questione è vitale: la pianura veneta dipende dalle acque del fiume per l'irrigazione e per il bilanciamento della falda, che a sua volta protegge Venezia dalla subsidenza.
Il legame tra siccità e laguna è diretto, anche se poco raccontato. Quando il Po scende, l'acqua salata del mare Adriatico risale il delta e penetra nella falda sotto Venezia, accelerando il cedimento del suolo che la città combatte da decenni. È un effetto che gli scienziati europei hanno documentato, e che il caldo di questi giorni rende più acuto.
Nel frattempo, il turismo d'agosto non si ferma. Venezia, che vive di visitatori, vede le sue calli riempirsi di turisti che cercano ombra e refrigerio, mentre i residenti — sempre più pochi — contano i costi di un'estate che non concede tregua. Secondo The Local Italy, il caldo ha colpito anche le famiglie sgomberate che dormono per strada a Roma, un sintomo di come l'ondata di caldo amplifichi le disuguaglianze urbane.
Per la regione Veneto, la sfida è doppia: da un lato, l'agricoltura — il Prosecco, il mais, la viticoltura — che soffre la mancanza d'acqua; dall'altro, la città d'acqua per eccellenza, Venezia, che deve proteggere le sue fondamenta mentre il termometro sale. Il MOSE, il sistema di barriere mobili progettato per difendere la laguna dall'acqua alta, non può nulla contro il caldo: è un'infrastruttura per l'acqua che sale, non per l'aria che brucia.
Le previsioni, secondo l'AFP, indicano che l'ondata di caldo potrebbe persistere fino a Ferragosto, la festa pubblica italiana del 15 agosto, quando il paese si ferma per il ponte più atteso dell'estate. The Local Italy ha pubblicato una guida su cosa sarà aperto e cosa chiuso, ma per la pianura veneta la domanda è diversa: quanto durerà l'emergenza idrica, e quali raccolti saranno sacrificati.
Il precedente del 2022 è nella memoria di tutti: quell'estate il Po toccò minimi storici, e la siccità costò all'agricoltura italiana miliardi di euro. Quest'anno, secondo Euronews, la situazione è simile, con tratti di letto fluviale asciutto già visibili. Per il Veneto, che è tra le regioni più produttive d'Italia, il rischio è concreto.
C'è anche un paradosso: il caldo che secca i campi è lo stesso che riempie le spiagge e le città d'arte. Il turismo, che rappresenta una fetta importante dell'economia veneta, beneficia dell'estate lunga, ma a costo di una pressione crescente su risorse già scarse. La laguna, che assorbe il calore e lo riflette sull'acqua, diventa più calda, e con essa le sue creature.
Gli osservatori internazionali guardano all'Italia come a un laboratorio climatico. L'AFP, citata da The Local Italy, sottolinea che l'ondata di caldo è la quarta dell'estate, un segnale di una tendenza che gli scienziati europei collegano al cambiamento climatico. Per Venezia, che è patrimonio UNESCO e simbolo della fragilità ambientale, la posta in gioco è doppia: la sua sopravvivenza fisica e la sua immagine nel mondo.
Nei prossimi giorni, la redazione seguirà gli effetti dell'ondata di caldo sulla laguna e sulla pianura, con particolare attenzione ai livelli del Po e alla risalita del cuneo salino. Le fonti internazionali — Euronews, AFP, The Local Italy — convergono su una diagnosi: l'Italia settentrionale è sotto stress idrico, e il Veneto, con la sua dipendenza dall'acqua, è tra le regioni più esposte.
Per ora, la raccomandazione delle autorità sanitarie, riportata dalla stampa estera, è di evitare le ore più calde e di idratarsi. Ma per chi lavora nei campi, o per chi vive a Venezia senza aria condizionata, il consiglio suona quasi ironico. L'estate del 2026 è un test di resistenza, e il Veneto lo affronta con le sue infrastrutture — il MOSE, gli argini del Po, i sistemi d'irrigazione — che non sono stati progettati per un clima così estremo.
