LOMBARDIA
Ondate di caldo: l'Europa conta i danni all'economia
Fiumi in secca, centrali chiuse e turismo in affanno: il Guardian misura il costo estivo sulle grandi economie
Beatrice Comolli1,245 wordsEdition №86lunedì 17 agosto 2026 — Edizione № 86
Le ondate di caldo che stanno investendo l'Europa questa estate hanno un costo economico misurabile, che va dal turismo alla produzione di energia fino alla produttività dei lavoratori. Il Guardian ha dedicato un'analisi approfondita all'impatto sulle grandi economie del continente, con dati preoccupanti.
I bassi livelli dei fiumi hanno bloccato il traffico merci tedesco, mentre in Francia la chiusura di centrali nucleari è stata necessaria per il surriscaldamento delle acque di raffreddamento. In tutta Europa, i lavoratori hanno faticato nel caldo mentre gli incendi boschivi infuriavano e le infrastrutture critiche venivano chiuse.
Per la Lombardia, il tema è doppiamente rilevante: da un lato, la regione è il motore economico del paese, con una forte dipendenza dalla produttività industriale e dai servizi; dall'altro, il Po e i suoi affluenti, che attraversano il territorio, sono già stati colpiti da siccità record negli anni scorsi.
Il Guardian sottolinea che il costo delle ondate di caldo non è solo immediato, ma si accumula nel tempo, con effetti sulla crescita economica e sulla competitività delle imprese europee.
