CALABRIA
Le ondate di calore europee colpiscono anche il Sud Italia
Dai fiumi in secca alle centrali chiuse, l'Europa conta i danni: per la Calabria il rischio è doppio
Saverio Gallo890 wordsEdition №86lunedì 17 agosto 2026 — Edizione № 86
Le ondate di calore che stanno colpendo l'Europa quest'estate hanno un costo economico sempre più evidente. Secondo il Guardian, i bassi livelli dei fiumi hanno bloccato il traffico merci tedesco e costretto la chiusura delle centrali nucleari in Francia. In tutta Europa, i lavoratori hanno faticato nel caldo mentre gli incendi boschivi infuriavano e le infrastrutture critiche venivano chiuse.
Il quadro descritto dalla stampa internazionale è quello di un continente sotto stress: dal turismo alla generazione di energia, dalla produttività agricola alla vita quotidiana, il caldo estremo sta ridisegnando le priorità dei governi e delle imprese.
Per la Calabria, la questione è doppiamente delicata. Da un lato, l'agricoltura — dagli agrumi al bergamotto — dipende da un equilibrio idrico sempre più precario. Dall'altro, il turismo costiero, che rappresenta una delle poche voci di sviluppo della regione, rischia di vedere le sue stagioni accorciate o compromesse dal caldo.
