VALLE D'AOSTA
Il lievito di Ötzi riporta in vita 5.300 anni di fermentazione alpina
Scienziati estraggono microbi dalla mummia del Similaun e producono pane a lievitazione naturale. La scoperta riconnette la Valle d'Aosta alle origini della panificazione europea.
Camille Bréan1,389 wordsEdition №6sabato 6 giugno 2026 — Edizione № 6

Scienziati hanno scoperto lievito vivo nei resti di Ötzi l'Uomo dei Ghiacci, la mummia naturale trovata nel 1991 sul Similaun, al confine tra Austria e Italia, secondo quanto riportato da CBS News il 4 giugno. Il lievito, che ha colonizzato l'intestino della mummia oltre 5.300 anni fa, è stato coltivato e utilizzato per produrre pane a lievitazione naturale. La scoperta offre una finestra straordinaria sulla microbiologia alpina preistorica e sulla storia della fermentazione in Europa.
Ötzi morì intorno al 3.300 a.C., durante l'Età del Rame, mentre attraversava i passi alpini. Il suo corpo fu conservato dal ghiaccio e dalla secchezza dell'alta montagna, creando condizioni ideali per la preservazione dei microbi. Il lievito scoperto appartiene a specie ancora comuni nella fermentazione moderna, suggerendo una continuità biologica straordinaria tra la panificazione preistorica e quella contemporanea.
Per la Valle d'Aosta, la scoperta ha un significato particolare. La regione si trova a pochi chilometri dal Similaun, dove Ötzi fu sepolto dal ghiaccio. La scoperta del lievito antico riconnette la comunità locale alle radici della cultura alimentare alpina e alla storia della fermentazione che ha caratterizzato le comunità montane per millenni.
