SCIENZA
I microbi di Ötzi raccontano 5.300 anni di storia dentro il ghiaccio
Una scoperta nel museo di Bolzano rivela come la vita batterica persiste nelle mummie alpine. Lo studio apre nuove domande sulla conservazione naturale nelle Alpi
Klara Hofer588 wordsEdition №24martedì 23 giugno 2026 — Edizione № 24

Una ricerca pubblicata sulla rivista Microbiome ha rivelato la presenza di microbi antichi all'interno di Ötzi l'Uomo dei Ghiacci, la mummia di 5.300 anni scoperta da un turista in un ghiacciaio alpino nel 1991. Gli scienziati hanno individuato tracce di vita batterica che potrebbero aver persistito per oltre cinque millenni, secondo quanto riferito dal New York Post citando l'agenzia SWNS.
La mummia è conservata presso il Museo di Archeologia dell'Alto Adige a Bolzano, dove gli studi continuano a rivelare dettagli sulla vita e la morte dell'uomo preistorico. La scoperta dei microbi rappresenta un elemento inaspettato nella comprensione di come il corpo umano si conservi nelle condizioni estreme del ghiaccio alpino.
Per la regione del Trentino-Alto Adige, il ritrovamento sottolinea l'importanza scientifica dei ghiacciai alpini come archivi naturali del passato. Le Alpi non sono soltanto paesaggio e turismo, ma anche laboratorio di conservazione biologica che attrae ricercatori internazionali.
