VALLE D'AOSTA
Ötzi rivela 5.300 anni di vita microbica nel ghiaccio
I ricercatori scoprono tracce di batteri antichi nella mummia alpina. Lo studio apre nuove frontiere sulla preservazione biologica in montagna.
Camille Bréan864 wordsEdition №25mercoledì 24 giugno 2026 — Edizione № 25

Una ricerca pubblicata sulla rivista Microbiome ha rivelato tracce di batteri antichi conservati dentro Ötzi l'Uomo dei Ghiacci, la mummia trovata da un turista dentro un ghiacciaio nelle Alpi nel 1991. Secondo il New York Post, questi 'segni di vita' potrebbero aver persistito per più di 5.300 anni, sfidando le comprensioni precedenti sulla conservazione biologica in ambienti glaciali.
Lo studio è stato condotto presso il Museo di Archeologia dell'Alto Adige a Bolzano, nel cuore della regione alpina italiana. Ötzi, scoperto sul ghiacciaio di Similaun al confine tra Italia e Austria, rappresenta una finestra eccezionale sulla vita preistorica europea. La scoperta di microbi ancora rilevabili aggiunge una dimensione nuova alla comprensione di come il ghiaccio conservi la materia biologica.
Per la Valle d'Aosta, questa scoperta ha implicazioni dirette. La regione ospita alcuni dei ghiacciai più importanti delle Alpi occidentali, incluso il Ghiacciaio del Gran Paradiso e il Ghiacciaio della Brenva. Se il ghiaccio può preservare microbi per millenni, questo suggerisce che anche altri depositi biologici e archeologici potrebbero trovarsi sepolti sotto le nevi perenni della regione.
