LIGURIA
Papa Leone ha ripreso alcuni doveri: il Vaticano in autopilota
Dopo l'intervento al polmone destro e la diagnosi di cancro, il pontefice di 71 anni ha ricominciato a lavorare. La burocrazia vaticana regge anche quando il papa non può.
Marina Doria710 wordsEdition №150venerdì 16 ottobre 2026 — Edizione № 150
Papa Leone XIV ha ripreso alcuni dei suoi doveri, ha dichiarato il Vaticano giovedì, dopo che al pontefice è stata rimossa parte del polmone destro e diagnosticato un cancro ai polmoni, secondo quanto riporta CBS News World. L'operazione, definita dal Vaticano 'riuscita, nei tempi previsti e come pianificato', è avvenuta martedì a Roma, come riferisce il Guardian.
Il pontefice, 71 anni, ha iniziato la fisioterapia respiratoria e si sta riprendendo 'come previsto', secondo quanto riferito dal Vaticano e ripreso da CBS News World. Il Guardian scrive che la diagnosi è arrivata dopo la rimozione del lobo inferiore del polmone destro.
France 24 riferisce che il papa aveva detto che un nodulo era stato 'rilevato in una fase molto precoce' e che dopo l'operazione sarebbe stato sottoposto a ulteriori test. Il New York Times osserva che, mentre il papa si riprende, il Vaticano va in autopilota: la burocrazia della Santa Sede è stata messa a punto nel corso di centinaia di anni per funzionare anche quando il papa non può.
Per una città portuale come Genova, che ha nel rapporto con Roma e con la Chiesa una delle sue costanti storiche, la notizia si legge soprattutto come una questione di continuità istituzionale. Il Vaticano è un'enclave dentro Roma, ma la sua macchina amministrativa è un organismo che lavora indipendentemente dalla salute di chi lo guida.
La stessa testata sottolinea che Leone è stato operato martedì per rimuovere un tumore canceroso dal polmone destro.
La BBC ha pubblicato una sintesi di quanto si sa sulla diagnosi, ricordando che il papa si sta riprendendo in ospedale dopo l'intervento riuscito per rimuovere parte del polmone destro. CBS News World, citando medici, osserva che la prognosi potrebbe dipendere da una serie di fattori che i clinici non hanno ancora reso pubblici.
Il New York Times offre la lettura più utile per capire cosa accade intorno al pontefice: mentre il papa si riprende dall'intervento, il Vaticano va in autopilota. La burocrazia vaticana, scrive il giornale, è stata messa a punto nel corso di centinaia di anni per funzionare senza intoppi anche quando il papa non può.
È un punto che vale anche fuori dal Vaticano. La Santa Sede è un'enclave dentro Roma, ma la sua macchina amministrativa è un organismo che lavora indipendentemente dalla salute di chi lo guida: dicasteri, congregazioni e uffici continuano a operare secondo procedure consolidate.
Per Genova, città di tradizione marittima e cattolica, il rapporto con Roma è storicamente mediato più dalla rete delle parrocchie e delle opere assistenziali che dalla curia. La notizia della malattia del papa arriva in una regione dove la presenza della Chiesa è ancora parte del tessuto quotidiano, dal porto ai quartieri della val Polcevera.
C'è anche un risvolto sanitario che riguarda l'Italia intera, e la Liguria in particolare. La diagnosi di un tumore polmonare in un uomo di 71 anni riporta l'attenzione sui percorsi di screening e sulla capacità del sistema sanitario di intercettare le lesioni in fase precoce, che è esattamente ciò che il Vaticano ha riferito nel caso del pontefice.
La Liguria è una delle regioni italiane con la popolazione più anziana, e il tema della prevenzione oncologica è ricorrente nel dibattito locale. La vicenda del papa, per come è stata raccontata dalle testate internazionali, mette in evidenza un elemento semplice: la diagnosi precoce cambia il percorso di cura.
CBS News World riferisce che il Vaticano ha parlato di un recupero 'come previsto' e dell'avvio della fisioterapia respiratoria. Sono elementi clinici che indicano un decorso regolare, ma non dicono nulla sulla prognosi a lungo termine, che i medici interpellati dalla stessa testata descrivono come dipendente da fattori non ancora noti.
Il quadro che emerge dalle testate internazionali è dunque quello di una Santa Sede che continua a funzionare, di un pontefice che riprende parte dei suoi impegni e di una diagnosi la cui evoluzione resta aperta. The Local Italy, nella sua rassegna di giovedì, colloca la ripresa del papa tra le notizie principali della giornata.
Per un porto come Genova, abituato a misurare tutto in termini di continuità operativa, la lezione è nota: le istituzioni reggono se la macchina sotto di esse regge. Il Vaticano, secondo il New York Times, è costruito esattamente per questo. Resta da vedere quanto a lungo l'autopilota resterà acceso.
