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BASILICATA

Papa Leone ha il cancro ai polmoni: il mondo guarda il Gemelli

Il Vaticano conferma l'adenocarcinoma dopo l'asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Una settimana di convalescenza, mentre i fedeli del Sud attendono notizie.

Pietro Lasorsa760 wordsEdition №146mercoledì 14 ottobre 2026 — Edizione № 146

Papa Leone XIV ha il cancro ai polmoni. Lo ha dichiarato il Vaticano martedì sera, dopo che i chirurghi hanno rimosso il lobo inferiore del polmone destro del pontefice in un intervento durato circa 90 minuti all'ospedale Gemelli di Roma. Secondo il bollettino medico riferito da France 24, si tratta di un adenocarcinoma polmonare, una delle forme più comuni di tumore al polmone.

Il Guardian riferisce che l'operazione è stata definita dal Vaticano 'riuscita, nei tempi previsti e come pianificato'. Il pontefice, 71 anni, 'si è svegliato normalmente' dopo la procedura. Le Monde scrive che il Vaticano prevede una degenza di circa una settimana per la convalescenza.

Una fonte vaticana ha detto a France 24 che ulteriori esami sono in corso per stabilire se il cancro si sia diffuso. La BBC, che ha dato la notizia nella notte, ha ripreso la formula del Vaticano sull'esito positivo dell'intervento. Al Jazeera ha confermato che il papa è in convalescenza al Gemelli.

È il primo ricovero di Leone da quando è diventato papa nel maggio 2025, ricorda France 24. Il nodulo era stato annunciato dal pontefice stesso nei giorni scorsi, dopo controlli medici di routine: il Guardian ha riferito domenica che Leone aveva parlato di una lesione nodulare scoperta 'in uno stadio precoce'.

Il New York Times ha spiegato che i chirurghi hanno rimosso il lobo inferiore dopo aver trovato un nodulo canceroso. La scelta di asportare l'intero lobo — e non solo il nodulo — è stata motivata, secondo la fonte vaticana citata da France 24, dalla necessità di rendere la procedura 'radicale'. È una formula tecnica che indica l'intenzione di rimuovere quanto più tessuto possibile attorno alla massa.

CBS News ha trasmesso un'analisi medica affidata al dottor David Jones, capo di chirurgia toracica al Memorial Sloan Kettering Cancer Center, che ha inquadrato la natura dell'intervento e i tempi di recupero tipici per questo tipo di resezione. La stessa CBS ha ricordato che Leone è il primo papa americano.

La notizia arriva a poco più di un anno dall'inizio del pontificato. La successione di Leone a Francesco, nella primavera del 2025, era stata seguita con attenzione particolare dalle comunità cattoliche del Mezzogiorno, e la Basilicata non fa eccezione: le due diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e di Matera-Irsina hanno una presenza cattolica radicata in un territorio a forte spopolamento, dove le parrocchie di paesi con poche centinaia di abitanti restano spesso l'ultimo presidio comunitario.

In queste ore, secondo quanto riportano le agenzie internazionali, la Santa Sede non ha diffuso ulteriori dettagli clinici oltre al bollettino. La prudenza del linguaggio vaticano — 'riuscito', 'nei tempi previsti' — è la stessa che ha accompagnato il breve ricovero annunciato nei giorni scorsi, quando il pontefice aveva parlato personalmente del nodulo.

Il ricovero al Gemelli non è un fatto nuovo nella storia recente della Chiesa: l'ospedale universitario romano, fondato nel 1964, è da decenni il luogo dove i papi vengono curati. La sua posizione, sulla collina romana vicino al Vaticano, lo ha reso il punto di riferimento sanitario della Santa Sede in diverse congiunture critiche del Novecento e del Duemila.

Per la Basilicata, regione con uno dei tassi di invecchiamento più alti d'Italia e una rete sanitaria che la stampa estera ha più volte descritto come fragile nelle aree interne, il tema della diagnosi precoce non è astratto. La copertura internazionale insiste su un dato: il nodulo di Leone è stato trovato durante controlli di routine, e questo ha permesso di intervenire 'in uno stadio precoce', come ha detto il pontefice stesso secondo il Guardian.

Reuters e le altre agenzie non hanno ancora riferito dichiarazioni dei vescovi italiani o di conferenze episcopali regionali. Le reazioni internazionali si sono finora concentrate sulla conferma del Vaticano e sull'analisi medica. Il presidente americano, secondo quanto riporta CBS, non ha rilasciato una dichiarazione specifica nella giornata di martedì.

Nei prossimi giorni l'attenzione resterà sul bollettino medico e sui tempi di ripresa. Le Monde ha scritto che la convalescenza prevista è di circa una settimana, ma la stessa fonte vaticana citata da France 24 ha precisato che i test per verificare l'eventuale diffusione del cancro sono ancora in corso: è quel risultato, più dell'intervento in sé, a determinare il quadro clinico.

Per i cattolici del Sud, e per una regione dove la Chiesa resta un punto di riferimento in molti comuni spopolati, la notizia arriva come un fatto che riguarda insieme Roma e la provincia. Il pontefice americano, il primo della storia, ha davanti a sé un percorso di cura di cui il Vaticano ha finora comunicato solo i contorni essenziali.

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