PUGLIA
Papa Leone lascia il Gemelli: la Puglia e il pellegrinaggio che riparte
Quattro giorni dopo la lobectomia al polmone destro, il pontefice torna in Vaticano. Per i santuari del Sud è il segnale che le rotte della fede si riaprono.
Francesca Lazzari812 wordsEdition №153domenica 18 ottobre 2026 — Edizione № 153
Papa Leone XIV è stato dimesso sabato dall'ospedale Gemelli di Roma, quattro giorni dopo l'intervento con cui i chirurghi gli hanno rimosso parte del polmone destro per estrarre un tumore canceroso. Lo riferisce Le Monde, secondo cui il pontefice è apparso sorridente nel lasciare la struttura, ponendo fine a un periodo di incertezza che ha scosso il Vaticano e gli 1,4 miliardi di cattolici nel mondo.
Il Guardian scrive che i medici hanno giudicato il papa 'idoneo alle dimissioni' e che la lobectomia è il trattamento standard per il cancro ai polmoni scoperto in fase precoce, con possibilità curative. France 24 precisa che Leone ha 71 anni ed è nato a Chicago: il suo pontificato è iniziato meno di due anni fa.
Al Jazeera riferisce che i medici parlano di un 'continuo miglioramento'. Prima di lasciare l'ospedale, come riporta la CBS, il papa ha celebrato la Messa nel reparto e il Vaticano ha diffuso le immagini dei messaggi di auguri inviati dai pazienti dell'oncologia pediatrica del Gemelli.
Per la Puglia la notizia ha un peso concreto. La regione è da decenni una delle mete italiane del pellegrinaggio cattolico, con San Giovanni Rotondo e il santuario di Padre Pio ai piedi del Gargano, e con i grandi flussi devozionali che ogni anno attraversano la costa adriatica.
Euronews ha pubblicato venerdì le prime fotografie del pontefice dopo l'operazione. Il Guardian, in un pezzo di approfondimento, ricorda che martedì i chirurghi a Roma hanno rimosso la parte inferiore del polmone destro e che ulteriori esami dovranno stabilire se il cancro si è diffuso: la guarigione, scrive la testata britannica, non è ancora un dato acquisito.
Il New York Times aggiunge un tassello che riguarda il metodo e non solo la salute. Annunciando da solo la propria condizione polmonare, Leone è stato più trasparente di molti papi, scrive il giornale; ma restano zone d'ombra che alimentano la consueta lettura delle dichiarazioni vaticane alla ricerca di significati nascosti. Un ex capo dell'ufficio di Roma del NYT ha firmato un pezzo in cui la diagnosi diventa l'occasione per interrogarsi sulla vita e sull'eredità del pontefice.
La regione è da decenni una delle mete italiane del pellegrinaggio cattolico, con San Giovanni Rotondo e il santuario di Padre Pio ai piedi del Gargano, e con i flussi devozionali che ogni anno attraversano la costa adriatica. Non è un turismo come gli altri: muove pullman, ostelli, ristorazione e un indotto di piccole imprese che vive di calendario religioso.
Quando un pontefice si ammala, quelle rotte si fermano in attesa. Le visite pastorali, le udienze, i grandi raduni si sospendono; gli operatori del settore lo sanno e programmano di conseguenza. Il ritorno in Vaticano di Leone, per quanto annunciato con cautela, restituisce al calendario una parvenza di normalità.
C'è poi il tema della salute come fatto pubblico. Il NYT nota che la franchezza di Leone non ha eliminato i misteri: la comunicazione vaticana resta un genere a sé, fatto di bollettini medici sintetici e di silenzi calcolati. Per un paese in cui la Chiesa è presenza quotidiana, questa incertezza si traduce in un dibattito che non riguarda solo i credenti.
La Puglia ha un rapporto antico con Roma e con il papato. Bari custodisce le reliquie di San Nicola, ed è da sempre un porto di passaggio verso la Terra Santa e verso l'Oriente cristiano: una città che ha fatto dell'accoglienza religiosa una parte della propria identità mediterranea. L'attenzione per la salute del papa, qui, non è una notizia lontana.
Il quadro clinico, secondo il Guardian, resta sotto osservazione. La lobectomia può essere curativa se il tumore è stato scoperto in tempo, ma servono esami successivi per escludere la diffusione. La prudenza dei medici, riportata da Al Jazeera e France 24, dice che la fase acuta è chiusa ma quella del monitoraggio è appena cominciata.
Per i santuari del Sud si apre ora una stagione di attesa fiduciosa. Se il recupero proseguirà come indicato dai bollettini, il calendario delle visite e dei pellegrinaggi potrà essere ricostruito; in caso contrario, l'intera macchina dell'accoglienza religiosa dovrà riorganizzarsi. È un calcolo che riguarda migliaia di famiglie tra Gargano e Salento.
Resta un fatto che la stampa internazionale sottolinea con insistenza: Leone è il primo papa nato negli Stati Uniti, e il suo pontificato breve è già segnato da una prova fisica. Le Monde ricorda che l'incertezza di questi giorni ha scosso il Vaticano a meno di due anni dall'inizio del ministero. La domanda che ora si pone, dentro e fuori la Chiesa, è quanto questa prova peserà sul suo governo.
Per la Puglia, come per il resto del Mezzogiorno, la risposta si misurerà anche nei numeri dei pellegrini e nella capacità dei territori di tenere insieme fede, turismo e infrastrutture fragili. Il ritorno del papa in Vaticano è una buona notizia; la conferma che le strade del Sud sono pronte ad accoglierlo lo sarà altrettanto.
