CAMPANIA
Papa Leone lascia il Gemelli: la città che lo ha curato tira un sospiro
Quattro giorni dopo la lobectomia al polmone destro, il pontefice torna in Vaticano. I medici parlano di 'miglioramento continuo'
Rosaria Esposito1,027 wordsEdition №153domenica 18 ottobre 2026 — Edizione № 153
Papa Leone XIV è stato dimesso dall'ospedale Gemelli di Roma sabato, quattro giorni dopo l'intervento con cui i chirurghi gli hanno rimosso parte del polmone destro per estrarre un tumore canceroso. Lo riferiscono il Guardian, France 24, Al Jazeera e il New York Times, secondo cui i medici hanno parlato di un 'miglioramento continuo' e di un pontefice 'idoneo alle dimissioni'.
Le Monde scrive di un 'papa sorridente' tornato in Vaticano, e colloca la vicenda dentro una cornice più ampia: la fine di un periodo di incertezza che ha scosso il Vaticano e gli 1,4 miliardi di cattolici nel mondo, a meno di due anni dall'inizio del pontificato del papa nato a Chicago.
Il Guardian, in un pezzo di approfondimento, spiega che quello subito da Leone è stato una lobectomia, il trattamento standard per il cancro ai polmoni scoperto in fase precoce, e che l'operazione può essere curativa. France 24 aggiunge che ulteriori esami dovranno mostrare se il cancro si è diffuso.
Per Napoli e la Campania la notizia arriva attraverso un ospedale che è parte della città: il Gemelli è a Roma, ma la vicenda del pontefice ha tenuto per giorni i fedeli campani — e non solo — con il fiato sospeso, in attesa dei bollettini medici.
La vicenda clinica di Papa Leone XIV si è chiusa, per ora, con le dimissioni dall'ospedale Gemelli di Roma sabato. I medici, secondo quanto riportano France 24 e Al Jazeera, hanno parlato di un 'miglioramento continuo' dopo l'intervento di martedì, con cui i chirurghi hanno rimosso la parte inferiore del polmone destro per estrarre un nodulo canceroso.
Il Guardian aveva spiegato nei giorni scorsi che si è trattato di una lobectomia, l'asportazione di un lobo polmonare, considerata il trattamento standard per il cancro ai polmoni scoperto in fase precoce e potenzialmente curativa. France 24 ha precisato che ulteriori esami avrebbero mostrato se il cancro si fosse diffuso: è questo il punto su cui si concentra ora l'attenzione.
Le Monde ha raccontato le dimissioni con una nota di colore: un 'papa sorridente' che torna in Vaticano. Il quotidiano francese ha anche misurato il peso della vicenda, parlando di un periodo di incertezza che ha scosso il Vaticano e gli 1,4 miliardi di cattolici nel mondo, a meno di due anni dall'inizio del pontificato del papa nato a Chicago.
Il New York Times ha dedicato alla vicenda più di un pezzo. Oltre a dare conto delle dimissioni, il giornale americano ha pubblicato un'analisi sul dibattito intorno alla franchezza del Vaticano: annunciando da solo la propria condizione polmonare, scrive il NYT, Leone è stato più schietto di molti papi, ma restano misteri che spingono a scrutare le dichiarazioni papali alla ricerca di significati nascosti.
Sempre il New York Times ha pubblicato la riflessione di un ex capo dell'ufficio di Roma del giornale, per il quale la diagnosi di cancro ai polmoni ha sollevato interrogativi pressanti sulla vita e l'eredità del pontefice.
La cronaca dei giorni scorsi è stata seguita anche attraverso le immagini. Euronews ha riferito che il Vaticano ha pubblicato le prime foto di Papa Leone XIV dopo l'intervento. CBS News ha raccontato che le immagini mostrano il pontefice celebrare la Messa in ospedale, e che il Vaticano ha diffuso anche le foto dei biglietti di auguri di pronta guarigione inviati dai pazienti del reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale.
France 24 ha dato conto della Messa celebrata venerdì al Gemelli, mentre la ripresa procedeva normalmente secondo i medici. CBS News ha aggiunto che giovedì il Vaticano aveva fatto sapere che il papa aveva ripreso parte del lavoro.
Per la Campania, regione a forte presenza cattolica e con una lunga tradizione di devozione popolare, la vicenda ha avuto un riflesso immediato nella vita delle parrocchie e delle comunità. Non è una questione di numeri: è la percezione di una fragilità che riguarda tutti, e che per giorni ha accompagnato le preghiere dei fedeli napoletani come di quelli del resto del Sud.
Il ritorno in Vaticano non chiude però il capitolo sanitario. France 24 ha messo in chiaro che gli esami successivi dovranno stabilire se il cancro si è diffuso: è la domanda che resta aperta, e che la stampa internazionale continuerà a seguire.
Il Guardian, nel suo approfondimento, ha ricordato che la lobectomia è un intervento impegnativo ma che può essere curativo quando il tumore è scoperto precocemente. È il motivo per cui l'attenzione ora si sposta sulla natura del nodulo e sui controlli successivi.
La vicenda ha anche riacceso il dibattito sulla trasparenza vaticana. Il NYT ha osservato che, pur essendo stato più schietto di molti predecessori, Leone lascia comunque margini di mistero, e che questo alimenta la tendenza a leggere ogni dichiarazione papale come un messaggio cifrato.
Da Napoli, dove la figura del papa è da sempre seguita con attenzione particolare — basti pensare al rapporto storico tra la città e i pontefici — la notizia delle dimissioni è stata accolta con sollievo. Ma il giorno dopo, la domanda che circola è la stessa che si fanno a Roma, a Parigi e a New York: cosa diranno i prossimi esami.
Le Monde ha parlato di una vicenda che ha scosso il Vaticano a meno di due anni dall'inizio del pontificato. È un elemento che pesa: un papa appena insediato, nato negli Stati Uniti, che affronta un cancro ai polmoni mentre la Chiesa è alle prese con le sue sfide globali.
La stampa internazionale non ha mancato di sottolineare il lato umano: le foto della Messa in ospedale, i biglietti dei bambini del reparto di oncologia pediatrica, il sorriso al momento delle dimissioni. Sono dettagli che, secondo CBS News e Euronews, il Vaticano ha scelto di rendere pubblici.
Per i cattolici campani, come per quelli di tutto il mondo, il ritorno in Vaticano è una buona notizia. Ma la prudenza dei medici — 'ulteriori esami mostreranno se il cancro si è diffuso' — invita a non cantare vittoria troppo presto.
Il prossimo passaggio sarà la convalescenza e i controlli. La stampa estera continuerà a seguire la vicenda, e con essa la domanda di fondo: quale sarà l'eredità di un pontificato che ha già dovuto fare i conti con la malattia.
