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LAZIO

Papa Leone in Francia, lo scisma SSPX e l'avvertimento sull'IA

Il viaggio di Stato a Parigi riaccende la frattura con la Società di San Pio X e mette Roma al centro dell'agenda bioetica mondiale

Davide Ruspoli1,136 wordsEdition №127sabato 26 settembre 2026 — Edizione № 127

La visita di Stato di Papa Leone XIV in Francia, cominciata questa settimana, è arrivata mentre il Vaticano porta avanti la scomunica dei seguaci della Società di San Pio X, il gruppo ultra-conservatore fondato da monsignor Marcel Lefebvre. France 24 riferisce che la misura ha riacceso una faida di lungo corso dentro la Chiesa cattolica romana, proprio nei giorni in cui il pontefice incontrava il presidente francese Emmanuel Macron al Palazzo dell'Eliseo.

Al centro del viaggio, secondo Le Monde e Al Jazeera, c'è un discorso che ha messo in guardia contro un "paradiso di macchine": il papa ha parlato dei rischi dell'intelligenza artificiale e di altre tecnologie per la dignità umana, davanti a una folla radunata a Parigi. Le Monde aggiunge che Leone XIV ha condannato la maternità surrogata, l'acquisto di organi e l'idea di "organizzare la propria morte", toccando i temi bioetici che il Vaticano considera non negoziabili.

Il New York Times legge il viaggio come il tentativo di un papa che vuole essere di tutti: dopo l'Africa, la tappa francese serve a parlare sia ai cuori storici del cattolicesimo romano sia alle nuove roccaforti della Chiesa. Politico Europe sottolinea invece il contesto politico: all'Eliseo il pontefice ha difeso la libertà di coscienza senza nominare l'estrema destra, mentre in Francia la favorita Marine Le Pen rilancia una proposta di divieto del velo.

Per Roma, dove il Vaticano è un'enclave dentro la città, il viaggio francese non è una notizia lontana. La Santa Sede resta il primo datore di lavoro diplomatico e istituzionale della capitale, e ogni suo movimento internazionale ricade sull'agenda del governo italiano, sulla stampa estera accreditata a Roma e sull'economia dei pellegrinaggi che attraversano la città.

France 24 ricorda che la Società di San Pio X ha costruito una rete ampia di scuole e ha attirato migliaia di fedeli, un'infrastruttura che esiste anche in Francia e che rende la scomunica un problema pastorale concreto, non solo dottrinale. Il gruppo ultra-conservatore rifiuta alcune riforme del Concilio Vaticano II, e la sua presenza organizzata è uno dei motivi per cui la visita papale arriva in un momento delicato per l'unità della Chiesa.

Sul fronte tecnologico, la posizione del papa è stata accompagnata da una nota involontariamente ironica. Politico Europe riferisce che il cardinale Michael Czerny, che guida una commissione vaticana sull'intelligenza artificiale, ha ammesso di non avere avuto tempo di usare l'IA. È un dettaglio che la stampa internazionale ha rilanciato, e che dice quanto il Vaticano stia ancora cercando di attrezzarsi su un tema che pure il pontefice mette al centro dei suoi interventi.

Il discorso di Parigi ha toccato anche la laicità francese. Le Monde riferisce che Leone XIV ha sostenuto che la "autentica laicità" non dovrebbe escludere la religione, e ha esortato la Francia a essere un "campione instancabile della pace". È una formula che il pontefice usa per parlare a un paese dove il principio di laicità è storicamente rigido, e dove il dibattito sul posto della religione nello spazio pubblico è tornato di attualità in vista delle elezioni.

Per il governo italiano, la visita è anche un promemoria della propria collocazione. La Santa Sede intrattiene relazioni diplomatiche con quasi tutti i paesi del mondo, e Roma è la sede in cui queste relazioni si incontrano. Quando il papa viaggia in Francia e parla di bioetica, di IA e di pace, la stampa estera che copre l'Italia guarda automaticamente al rapporto tra il governo italiano e il Vaticano, un rapporto che resta tra i più osservati d'Europa.

La questione dello scisma, secondo France 24, getta un'ombra sulla visita proprio perché il gruppo scismatico ha una presenza transfrontaliera. Le scuole e le comunità della Società di San Pio X non sono confinate alla Francia, e la scomunica riguarda fedeli che vivono in diversi paesi europei. Questo rende la frattura un tema che riguarda anche l'Italia, dove il cattolicesimo tradizionalista ha una presenza minoritaria ma attiva.

Il New York Times osserva che Leone XIV, dopo l'Africa, sta cercando di attrarre sia i cuori storici del cattolicesimo romano sia le nuove roccaforti della Chiesa. La Francia è uno di questi cuori storici, ma è anche un paese in cui la pratica religiosa è in calo da decenni. Il viaggio serve quindi a tenere insieme due pubblici diversi: i fedeli praticanti e un'opinione pubblica secolare a cui il papa parla di pace e di tecnologia.

Politico Europe mette in relazione il discorso papale con la campagna elettorale francese. La favorita Marine Le Pen ha rilanciato una proposta di divieto del velo, e il papa ha difeso la libertà di coscienza senza nominarla. È un equilibrio tipico della diplomazia vaticana: intervenire su un tema senza trasformare l'intervento in un attacco politico diretto, lasciando che siano i lettori a trarre le conclusioni.

A Roma, la macchina organizzativa che accompagna ogni viaggio papale è già in movimento per i prossimi appuntamenti. La città ospita il Vaticano e ne gestisce la logistica, dalla sicurezza ai flussi di pellegrini. La copertura internazionale della visita francese è anche un test su come la stampa estera racconterà il ruolo di Roma come capitale della Chiesa, un tema che ricorre ogni volta che il pontefice si muove fuori dall'Italia.

Il tema dell'intelligenza artificiale, secondo Al Jazeera, ha dominato la prima fase del viaggio. Il papa ha avvertito che l'IA potrebbe minare l'umanità, un'espressione che la stampa ha ripreso ampiamente. È una posizione che il Vaticano ha sviluppato negli ultimi anni, e che ora viene presentata a un pubblico europeo mentre i governi nazionali, incluso quello italiano, discutono le proprie regole sull'IA.

Le Monde riporta che la folla ha acclamato il papa a Parigi dopo l'avvertimento sul "paradiso di macchine". La scena, con migliaia di persone radunate, ricorda le grandi manifestazioni cattoliche che Roma conosce bene. Per la capitale italiana, che ha ospitato il Giubileo e che vive di pellegrinaggi, il modello francese è uno specchio: mostra come un evento papale possa mobilitare masse e attenzione internazionale in un contesto secolare.

Resta da vedere come il Vaticano gestirà il dossier della Società di San Pio X dopo la scomunica. France 24 non indica passi successivi concreti, e la Santa Sede non ha annunciato nuove misure. Il tema, però, accompagnerà la visita francese e le prossime tappe internazionali del pontefice, con l'Italia che resta il punto di osservazione privilegiato per capire dove va la Chiesa.

Per la redazione romana, la conclusione è che il viaggio francese non cambia la sostanza del rapporto tra Stato italiano e Santa Sede, ma lo rende più visibile. Quando il papa parla a Parigi di bioetica, di IA e di pace, il mondo guarda a Roma per capire come il governo italiano reagirà, o se reagirà. È la dinamica che questa città conosce da secoli, e che la stampa estera continua a raccontare come una delle chiavi per leggere l'Italia.

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