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ESTERI

Papa Leone XIV a Parigi: l'IA e il 'paradiso di macchine'

Il viaggio in Francia riapre il dibattito su laicità, bioetica e tecnologia. La stampa estera segue il papa tra l'Eliseo e le folle

Sergio Madrussan795 wordsEdition №127sabato 26 settembre 2026 — Edizione № 127

Papa Leone XIV ha aperto venerdì a Parigi la sua visita di Stato di quattro giorni in Francia con un discorso all'Eliseo in cui ha messo in guardia contro i pericoli dell'intelligenza artificiale, definendola una possibile via verso un 'paradiso di macchine'. Lo riferisce Le Monde, secondo cui il pontefice ha anche condannato la maternità surrogata, l'acquisto di organi e il concetto di 'organizzare la propria morte'.

Al Jazeera scrive che migliaia di persone si sono radunate a Parigi mentre il papa rivolgeva l'avvertimento sulle tecnologie emergenti. Il viaggio, secondo il New York Times, mostra come Leone XIV cerchi di parlare sia ai cuori storici del cattolicesimo romano sia alle più recenti roccaforti della Chiesa.

Politico Europe sottolinea un altro registro del discorso: all'Eliseo il papa ha difeso la libertà di coscienza senza nominare l'estrema destra, mentre la favorita Marine Le Pen rilanciaciava una proposta di divieto del velo. La visita cade in un momento politico delicato per la Francia.

France 24 aggiunge un elemento che getta un'ombra sulla visita: la recente scomunica da parte del Vaticano dei seguaci della Società di San Pio X, la setta scismatica ultraconservatrice che ha creato una vasta rete di scuole. La faida interna alla Chiesa cattolica riemerge proprio mentre il papa è in Francia.

Il discorso all'Eliseo, riferito da Le Monde, ha toccato temi che in Italia toccano direttamente il dibattito pubblico: la maternità surrogata, la compravendita di organi, il fine vita. Il papa ha usato parole nette, secondo il quotidiano francese, ponendosi in continuità con la dottrina ma con un tono che i corrispondenti descrivono come pastorale più che dottrinale.

Al Jazeera riferisce che l'espressione 'paradiso di macchine' è stata il fulcro dell'intervento sull'intelligenza artificiale. Il papa ha avvertito che l'IA potrebbe minare l'umanità se lasciata senza una guida etica. Non è la prima volta che Leone XIV affronta il tema: la sua commissione vaticana sull'IA è guidata dal cardinale Michael Czerny, che però — riferisce Politico Europe — ha ammesso di non usare personalmente l'intelligenza artificiale per mancanza di tempo.

Il New York Times legge la visita come parte di una strategia più ampia: dopo l'Africa, il papa cerca di tenere insieme periferie e centri storici del cattolicesimo. La Francia laica è un banco di prova, scrive il quotidiano americano, perché il paese ha una tradizione di separazione tra Stato e religione che il papa ha definito 'autentica laicità' — una laicità che, secondo lui, non dovrebbe escludere la religione dalla sfera pubblica.

Politico Europe nota che il richiamo al dialogo arriva mentre le forze populiste francesi mirano al potere. Il papa non ha nominato Marine Le Pen, ma il contesto è chiaro: la proposta di vietare il velo nelle scuole torna nel dibattito francese proprio nei giorni della visita.

France 24 ricorda che la Società di San Pio X, fondata dall'arcivescovo Marcel Lefebvre, è stata scomunicata dopo la consacrazione di vescovi senza mandato pontificio nel 1988. Il gruppo ha costruito una rete scolastica parallela in diversi paesi europei. La scomunica recente dei suoi seguaci, secondo l'emittente francese, riaccende una ferita mai chiusa.

Per il lettore italiano, e in particolare per chi guarda a Nord-Est, la questione ha un risvolto concreto: le scuole della Fraternità San Pio X operano anche in Italia, e il dibattito sulla libertà educativa delle comunità religiose è un tema ricorrente. La visita del papa in Francia non riguarda direttamente il Friuli-Venezia Giulia, ma il modello francese di laicità è spesso citato nel dibattito italiano come termine di paragone.

Le Monde riferisce che il papa ha esortato la Francia a essere un 'campione instancabile della pace'. È una formula che, secondo il quotidiano, si inserisce nella tradizione diplomatica vaticana di questi mesi, segnata da guerre ai confini dell'Europa e da tensioni nel Mediterraneo.

La visita di quattro giorni prevede tappe a Parigi e, secondo il New York Times, momenti di incontro con le comunità cattoliche locali. Il viaggio si concluderà con una messa che i corrispondenti descrivono come un test di partecipazione popolare in un paese dove la pratica religiosa è in calo da decenni.

Resta sullo sfondo la questione dello scisma. France 24 osserva che la scomunica dei seguaci di Lefebvre riporta al centro il problema dell'unità della Chiesa in un momento in cui il papa cerca di parlare a un pubblico più largo possibile. La visita in Francia, scrive l'emittente, è anche un modo per mostrare che il cattolicesimo non è solo una questione di dottrina ma di presenza nel mondo.

Politico Europe chiude la sua analisi notando che il papa, difendendo la libertà di coscienza, ha implicitamente risposto a chi vorrebbe confinare la religione nella sfera privata. È un passaggio che in Italia interessa anche il dibattito sulle scuole paritarie e sul ruolo delle confessioni religiose nello spazio pubblico.

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