The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

BASILICATA

Papa Leone XIV avverte sull'IA: il 'paradiso di macchine' visto dal Sud

Il viaggio in Francia riapre la frattura con la Società di San Pio X e il dibattito bioetico; la Basilicata legge il discorso dalla sua provincia.

Pietro Lasorsa1,011 wordsEdition №127sabato 26 settembre 2026 — Edizione № 127

Papa Leone XIV ha messo in guardia contro i pericoli dell'intelligenza artificiale durante la sua visita di Stato in Francia, avvertendo che la tecnologia rischia di costruire un 'paradiso di macchine' che svuota l'umano. Lo riferiscono France 24, Le Monde e Al Jazeera, che hanno seguito il discorso al Palazzo dell'Eliseo accanto al presidente Emmanuel Macron.

Le Monde scrive che il papa ha condannato anche la maternità surrogata, l'acquisto di organi e l'idea di 'organizzare la propria morte', tenendo ferma la posizione della Chiesa su bioetica e fine vita. Politico Europe aggiunge che all'Eliseo Leone ha difeso la libertà di coscienza senza nominare l'estrema destra, mentre in Francia la favorita Marine Le Pen rilanciata una proposta di divieto del velo.

Il New York Times nota che il viaggio di quattro giorni, dopo quelli in Africa, mostra un papa che cerca di parlare insieme ai cuori storici del cattolicesimo romano e alle nuove roccaforti della fede. France 24 ricorda però che sulla visita pesa la scomunica dei seguaci della Società di San Pio X, il gruppo ultra-conservatore con una vasta rete di scuole.

Per la Basilicata, terra di paesi che invecchiano e di diocesi sempre più piccole, il discorso tocca due nodi concreti: la solitudine delle aree interne e il modo in cui la tecnica viene presentata come risposta automatica alla scarsità di servizi. È una riflessione che il papa pone in termini morali, non amministrativi, e che qui si legge con particolare attenzione.

Papa Leone XIV ha messo in guardia contro i pericoli dell'intelligenza artificiale durante la sua visita di Stato in Francia, avvertendo che la tecnologia rischia di costruire un 'paradiso di macchine' capace di svuotare l'umano. Lo riferiscono France 24, Le Monde e Al Jazeera, che hanno seguito il discorso pronunciato accanto al presidente Emmanuel Macron al Palazzo dell'Eliseo.

Secondo Le Monde, il papa è rimasto fermo anche su bioetica e fine vita: ha condannato la maternità surrogata, l'acquisto di organi e il concetto di 'organizzare la propria morte'. Sono posizioni note della dottrina cattolica, ma il contesto francese le rende più visibili, perché cadono a pochi mesi da un dibattito pubblico sul fine vita che divide il paese.

Politico Europe scrive che all'Eliseo Leone ha difeso la libertà di coscienza senza mai nominare l'estrema destra, mentre la favorita Marine Le Pen rilanciato una proposta di divieto del velo. Il papa ha chiesto dialogo urgente, in un momento in cui le forze populiste francesi mirano al potere: è un passaggio che la stampa europea legge come un avvertimento indiretto.

Il New York Times osserva che il viaggio di quattro giorni, dopo quelli in Africa, mostra un pontefice che cerca di attrarre insieme i cuori storici del cattolicesimo romano e le nuove roccaforti della chiesa. La Francia laica è un banco di prova: Le Monde riferisce che il papa ha chiesto una 'laicità autentica' che non escluda la religione, e ha esortato il paese a essere 'campione instancabile della pace'.

France 24 ricorda che sulla visita pesa un'ombra interna: la recente scomunica dei seguaci della Società di San Pio X, il gruppo scismatico ultra-conservatore che ha costruito una vasta rete di scuole e attira migliaia di fedeli. La faida di lunga data con Roma si riaccende proprio mentre il papa cerca un'immagine di unità.

Politico Europe aggiunge un dettaglio che ridimensiona la retorica tecnologica: il cardinale Michael Czerny, che guida la commissione vaticana sull'intelligenza artificiale, ha ammesso di non usare l'IA perché non ha avuto tempo di provarla. È una nota di realismo che circola nella stampa internazionale accanto agli avvertimenti del pontefice.

Il tema tocca la Basilicata in modo indiretto ma non astratto. Nelle aree interne della regione la chiusura di servizi, sportelli e presidi sanitari viene spesso presentata come un problema risolvibile con la digitalizzazione: telemedicina, sportelli online, automazione. Il papa non parla di sportelli, ma pone una domanda che qui risuona: se la macchina sostituisce la presenza, cosa resta della comunità.

La regione ha una rete di piccoli comuni che perdono abitanti anno dopo anno, e diocesi che accorpano parrocchie per mancanza di sacerdoti. Il discorso sull'IA non cambia questi numeri, ma offre un linguaggio morale a un problema che qui si vive come tecnico e amministrativo.

C'è poi il capitolo bioetico. In un territorio dove l'ospedale più vicino può essere a un'ora di strada, le questioni di fine vita e di accesso alle cure non sono dibattiti da salotto: sono esperienze quotidiane. Le parole del papa su organi, maternità surrogata e 'organizzare la propria morte' arrivano in un contesto in cui la distanza dai centri di cura è essa stessa una questione etica.

La frattura con la Società di San Pio X ha anche una geografia italiana. Il gruppo tradizionalista ha storicamente radicamento in diverse regioni del paese, e la sua rete di scuole è un modello di presenza parallela a quella ufficiale. Per una regione come la Basilicata, dove le istituzioni cattoliche tradizionali arretrano, l'esistenza di una struttura alternativa è un fatto da osservare, non da ignorare.

La stampa internazionale non menziona la Basilicata in relazione alla visita, e La Veduta non lo fa al posto suo. Il collegamento è di prospettiva: il papa parla a Parigi di umanità e tecnica, e in una regione che sperimenta la contrazione demografica come fenomeno strutturale quelle parole hanno un peso specifico.

Le Monde e Al Jazeera riferiscono che la folla ha acclamato il papa a Parigi. È un'immagine di consenso che convive con la frattura scismatica e con le critiche politiche francesi. Il viaggio prosegue, e con esso la domanda su quanto la voce del pontefice riesca a incidere in paesi dove la religione è sempre più una scelta minoritaria.

Per la Basilicata resta un punto pratico: la regione è tra quelle che guardano all'Europa per i fondi di coesione, e la transizione digitale è una voce di spesa ricorrente. Il monito del papa non entra nei bandi, ma entra nel modo in cui le comunità discutono cosa vogliono diventare. È una discussione lenta, che qui si fa nei consigli comunali e nelle parrocchie, non nelle capitali.

Share