MOLISE
Il Papa chiede accoglienza umana per i migranti, il Sud italiano rimane al margine
Leone visita le Canarie per evidenziare i rischi dei viaggi. Ma il Mediterraneo, frontiera mortale d'Europa, non è nel suo itinerario
Antonio Petrella1,189 wordsEdition №13venerdì 12 giugno 2026 — Edizione № 13
Papa Leone ha visitato le Isole Canarie giovedì scorso per evidenziare i pericoli affrontati dai migranti che cercano una vita migliore, secondo la BBC. Il Papa ha chiesto un approccio umano e un'accoglienza rispettosa nei confronti di chi tenta la traversata verso l'Europa. Il messaggio è stato lanciato da una destinazione che, sebbene sia la porta meridionale dell'Unione europea, rimane geograficamente distante dai veri epicentri della crisi migratoria europea.
La visita papale alle Canarie è significativa per quello che rivela sulla geografia della compassione globale. Le Canarie ricevono migranti principalmente dal Marocco e dall'Africa occidentale, una rotta che, sebbene pericolosa, è meno letale della traversata libica verso il Mediterraneo centrale. Eppure è lì che il Papa ha scelto di andare, non a Lampedusa, non a Taranto, non nel Molise.
Per una regione come il Molise, il silenzio papale sulla migrazione mediterranea è una forma di cancellazione. Il Molise non ha porti di sbarco, non ha centri di accoglienza nazionali, non è una destinazione turistica per migranti in transito. Eppure la regione vive quotidianamente le conseguenze della crisi migratoria: il dibattito pubblico sulla sicurezza, la paura della diversità, la pressione politica sui confini. Ma tutto questo accade lontano dagli sguardi del mondo.
