SARDEGNA
L'IA legge i papiri del Vesuvio: cosa rivela il passato antico
Testo nascosto per duemila anni rivelato grazie all'intelligenza artificiale; in Sardegna, il patrimonio nuragico attende strumenti simili
Gavino Sanna771 wordsEdition №26giovedì 25 giugno 2026 — Edizione № 26
Un papiro bruciato durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. è stato letto per la prima volta grazie all'intelligenza artificiale, rivela il Guardian. Il testo, precedentemente nascosto, discute la filosofia stoica su etica, arte e comportamento umano. La scoperta rappresenta un balzo nella capacità di recuperare il sapere antico dai reperti carbonizzati.
La tecnologia utilizzata per leggere il papiro di Ercolano — scansioni ad alta risoluzione e algoritmi di apprendimento automatico — apre prospettive nuove per l'archeologia in tutto il Mediterraneo. In Sardegna, dove il patrimonio nuragico rimane in gran parte inesplorato, questa innovazione potrebbe rivelarsi cruciale per comprendere le civiltà che abitarono l'isola oltre tremila anni fa.
I nuraghi, le torri megalitiche sparse per l'interno sardo, custodiscono ancora molti segreti. A differenza dei papiri di Ercolano, i reperti sardi sono principalmente strutture in pietra e ceramica, ma l'IA potrebbe aiutare a ricostruire i pattern di insediamento, le rotte commerciali e la vita quotidiana delle comunità nuragiche. La lingua sarda moderna discende da influenze latine e iberiche, ma le tracce della lingua prenuragica rimangono frammentarie.
