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CALABRIA

La pasta del futuro: il grano resistente al clima che il Sud osserva

Dalla Food Valley emiliana alla Calabria, la ricerca sul grano incrocia la sfida della siccità

Saverio Gallo716 wordsEdition70mercoledì 5 agosto 2026 — Edizione № 70

Nella 'Food Valley' italiana, in Emilia-Romagna, i ricercatori stanno creando la pasta del futuro concentrandosi sul suo ingrediente principale: il grano. Lo racconta France 24, che ha dedicato un servizio alla tecnologia applicata al piatto italiano più iconico.

La sperimentazione di grani resistenti al clima arriva in un momento in cui l'Italia intera affronta una delle peggiori siccità degli ultimi anni. The Local Italy riporta che città e regioni in tutta Italia stanno emanando ordinanze per limitare l'uso dell'acqua a causa delle condizioni di siccità e delle scorte in diminuzione.

Per la Calabria, la questione del grano non è una curiosità da laboratorio. È una necessità concreta: la regione produce grano duro da secoli, e la siccità che stringe il Mediterraneo minaccia direttamente i raccolti e l'economia agricola del Sud.

Il servizio di France 24 descrive come i ricercatori dell'Emilia-Romagna stiano utilizzando la tecnologia per migliorare il grano, l'ingrediente alla base della pasta. La regione, conosciuta come la Food Valley italiana, è il cuore dell'industria alimentare del paese, e la ricerca sul grano resistente al clima è vista come una risposta alle sfide poste dal riscaldamento globale.

La sperimentazione arriva in un contesto difficile. Le ondate di caldo che hanno colpito l'Italia quest'estate — con 19 città in allerta rossa, come riporta la BBC — mettono sotto pressione l'intero settore agricolo. Le temperature che toccano i 40°C, secondo The Local Italy, non sono solo un disagio per i cittadini ma una minaccia concreta per le colture.

La siccità ha spinto le regioni italiane ad adottare misure restrittive sull'uso dell'acqua, come documenta ampiamente The Local Italy. Le ordinanze limitano l'irrigazione e l'uso domestico, in un'estate che gli esperti descrivono come una delle più difficili degli ultimi decenni.

Per la Calabria, la ricerca sul grano resistente al clima ha un significato particolare. La regione è da sempre terra di produzione di grano duro, utilizzato per la pasta di qualità. Ma l'agricoltura calabrese — come quella di tutto il Sud — è caratterizzata da aziende di piccola e media dimensione, che difficilmente hanno accesso alle tecnologie sperimentate nei centri di ricerca del Nord.

La domanda che il servizio di France 24 solleva implicitamente è chi beneficerà di queste innovazioni. Se le nuove varietà di grano resistente alla siccità saranno accessibili solo alle grandi aziende agricole del Nord, il divario tra Nord e Sud del paese rischia di allargarsi ulteriormente.

La Calabria produce anche colture di nicchia di grande valore, come il bergamotto, che non ha equivalenti nel mondo. Ma il grano resta una coltura centrale per l'economia agricola regionale, e la sua resa dipende in modo critico dalle condizioni climatiche.

Il cambiamento climatico colpisce il Mediterraneo in modo particolarmente duro: le proiezioni indicano estati più calde e secche, con precipitazioni più intense ma meno frequenti. Per l'agricoltura del Sud Italia, questo significa stagioni di siccità prolungata interrotte da eventi estremi come alluvioni.

La ricerca sul grano resistente al clima è quindi una corsa contro il tempo. Mentre i laboratori dell'Emilia-Romagna sviluppano nuove varietà, gli agricoltori calabresi osservano i loro campi e si chiedono quanto ancora potranno resistere senza innovazione.

Il progetto della Food Valley, così come descritto da France 24, è un esempio di come la tecnologia possa rispondere alle sfide climatiche. Ma la sua applicazione su larga scala richiede investimenti e politiche agricole che sostengano la transizione anche nelle regioni più deboli.

La pasta è uno dei piatti più amati al mondo, come ricorda France 24, ma il suo futuro dipende dalla capacità di adattare la produzione di grano a un clima che cambia. Per l'Italia — e per il Sud in particolare — questa non è una questione accademica ma una sfida quotidiana.

La siccità che ha colpito l'Italia quest'estate ha reso evidente ciò che gli agricoltori del Sud ripetono da anni: il sistema agricolo mediterraneo è fragile e ha bisogno di sostegno per adattarsi. La ricerca sul grano resistente è un passo nella giusta direzione, ma da sola non basta.

La domanda che resta aperta, mentre i ricercatori della Food Valley lavorano alle nuove varietà, è come garantire che queste innovazioni arrivino anche alle aziende agricole del Sud. Senza un ponte tra la ricerca del Nord e le terre del Sud, il rischio è che la pasta del futuro si produca solo dove c'è già abbondanza.

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