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Pedoni al telefono, l'Italia studia multe per chi attraversa distratto

Il ministero dei Trasporti prepara un aggiornamento del codice della strada dopo sentenze che danno ragione ai conducenti

Rosaria Esposito720 wordsEdition94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94

Il ministero dei Trasporti italiano sta preparando un aggiornamento del codice della strada che potrebbe introdurre multe per i pedoni che attraversano la strada mentre fissano il telefono cellulare. La notizia, riportata dal Guardian, arriva dopo diverse sentenze che hanno assegnato la responsabilità degli incidenti stradali a pedoni negligenti.

La bozza aggiornata del codice si inserisce in un impegno più ampio del governo per migliorare la sicurezza stradale, reprimendo i comportamenti distratti che mettono a rischio i cittadini. Il provvedimento riguarderebbe specificamente chi attraversa sulle strisce pedonali senza prestare attenzione al traffico.

La misura solleva questioni delicate in un paese dove la mobilità urbana è già sotto pressione, con città come Napoli alle prese con traffico intenso e infrastrutture insufficienti.

La decisione del ministero dei Trasporti italiano di valutare multe per i pedoni distratti arriva in un momento in cui la sicurezza stradale è al centro del dibattito pubblico nel paese. Secondo il Guardian, la bozza aggiornata del codice della strada segue diverse sentenze giudiziarie che hanno stabilito la responsabilità degli incidenti a carico di pedoni negligenti, invertendo una tendenza che per decenni ha visto i conducenti ritenuti sempre colpevoli.

Il provvedimento punta a colpire un comportamento ormai diffuso: l'attraversamento della strada con lo sguardo incollato allo smartphone. Il ministero guidato dal governo italiano intende così rispondere a una crescente preoccupazione per gli incidenti che coinvolgono pedoni distratti, un fenomeno che le cronache internazionali hanno documentato in tutta Europa.

A Napoli, città con una delle densità di traffico più alte d'Italia, la notizia ha suscitato reazioni contrastanti. I conducenti da tempo lamentano comportamenti imprevedibili dei pedoni nel centro storico, dove le strade strette e i marciapiedi affollati rendono ogni attraversamento una prova di attenzione reciproca.

Le associazioni dei pedoni, pur riconoscendo il problema, temono che la norma possa essere applicata in modo punitivo nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani o i turisti che non conoscono le abitudini locali. La stampa estera ha notato come l'Italia stia seguendo l'esempio di altri paesi europei che hanno già introdotto sanzioni simili.

Il codice della strada italiano è stato oggetto di numerose revisioni negli ultimi anni, con l'obiettivo di adeguarlo alle nuove forme di mobilità e ai rischi emergenti. La guida distratta, che include l'uso del telefono al volante, è già severamente sanzionata, ma questa sarebbe la prima volta che il legislatore interviene in modo specifico sui pedoni.

Il dibattito si intreccia con la più ampia questione della convivenza tra diversi utenti della strada. A Napoli, come in altre città del Sud, le due ruote motorizzate condividono le carreggiate con auto, autobus e pedoni in un equilibrio precario che richiede attenzione costante da parte di tutti.

Secondo il Guardian, il ministero dei Trasporti intende presentare la bozza aggiornata entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di renderla operativa nel 2027. Il testo dovrà passare l'esame del Parlamento, dove potrebbero emergere emendamenti per attenuare o rafforzare le sanzioni previste.

Le sentenze che hanno ispirato il provvedimento riguardano casi in cui i giudici hanno stabilito che il pedone, attraversando distrattamente, aveva contribuito in modo determinante a causare l'incidente. Queste decisioni hanno aperto la strada a una diversa interpretazione della responsabilità civile e penale nei sinistri stradali.

Nel frattempo, le città italiane continuano a confrontarsi con il problema della sicurezza stradale. I dati sugli incidenti, riportati dalla stampa internazionale, mostrano una situazione in miglioramento ma ancora lontana dagli obiettivi fissati dall'Unione Europea per la riduzione delle vittime della strada.

Per Napoli, città che vive di turismo e di una mobilità complessa, la norma potrebbe avere implicazioni significative. I flussi di visitatori, spesso poco abituati al caos del traffico partenopeo, rappresentano una sfida per la sicurezza stradale che le autorità locali stanno affrontando con campagne di sensibilizzazione.

La questione del pedone distratto si inserisce in un quadro più ampio di attenzione all'uso della tecnologia nello spazio pubblico. Diversi studi internazionali hanno documentato come l'uso degli smartphone stia cambiando i comportamenti pedonali, aumentando i tempi di attraversamento e riducendo l'attenzione ai pericoli.

Il governo italiano, attraverso il ministero dei Trasporti, sta quindi cercando di aggiornare un quadro normativo che risale in gran parte agli anni Novanta, quando i telefoni cellulari erano ancora un fenomeno di nicchia. La sfida è trovare un equilibrio tra la tutela della sicurezza e il rispetto delle libertà individuali.

Nei prossimi mesi, il dibattito parlamentare sulla riforma del codice della strada sarà seguito con attenzione anche all'estero, dove la stampa europea ha mostrato interesse per la soluzione italiana a un problema che riguarda tutto il continente. Il Guardian ha sottolineato come l'Italia stia cercando di coniugare sicurezza e modernità in un contesto urbano complesso.

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