CALABRIA
Italia, nuove multe per i pedoni distratti: la Calabria guarda alla sicurezza
Il nuovo codice della strada punirà chi attraversa guardando il telefono: una misura che tocca anche le città calabresi, tra le più pericolose per i pedoni
Saverio Gallo692 wordsEdition №97venerdì 28 agosto 2026 — Edizione № 97
Il codice della strada aggiornato dell'Italia prenderà di mira i pedoni che fissano i loro telefoni cellulari mentre attraversano la strada, mentre il ministero dei trasporti si sforza di migliorare la sicurezza stradale. Lo ha riferito il Guardian lunedì, citando la bozza del nuovo codice.
La misura segue diverse sentenze che assegnano la responsabilità degli incidenti stradali ai pedoni negligenti, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico. Il provvedimento si inserisce in un più ampio sforzo del governo per ridurre il numero di vittime sulle strade italiane.
Per la Calabria, la notizia arriva in un momento in cui la sicurezza stradale è al centro del dibattito pubblico. Le strade della regione, spesso tortuose e mal illuminate, registrano un tasso di incidenti tra i più alti d'Italia, e i pedoni sono tra le vittime più esposte.
La bozza del nuovo codice della strada, di cui il Guardian ha dato notizia lunedì, introduce sanzioni per i pedoni che attraversano la strada mentre sono distratti dal telefono cellulare. Il quotidiano britannico non fornisce l'entità esatta delle multe, ma sottolinea che il provvedimento segue diverse sentenze che hanno riconosciuto la responsabilità dei pedoni negligenti negli incidenti.
La misura si inserisce in un quadro più ampio di revisione del codice della strada, che il ministero dei trasporti italiano sta portando avanti con l'obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza stradale. Il Guardian ricorda che l'Italia ha uno dei tassi di mortalità stradale più alti d'Europa, con migliaia di vittime ogni anno.
Per la Calabria, il tema della sicurezza dei pedoni ha una rilevanza particolare. Le città della regione — da Catanzaro a Reggio Calabria, da Cosenza a Lamezia Terme — sono caratterizzate da un tessuto urbano spesso privo di marciapiedi adeguati e attraversamenti pedonali ben segnalati. Le strade extraurbane, poi, sono tra le più pericolose del paese, con curve strette e scarsa manutenzione.
La questione non è solo italiana. Il Guardian, nel suo articolo, inquadra la misura nel contesto di una crescente attenzione internazionale al fenomeno della 'distrazione da smartphone' tra i pedoni. Diversi paesi, dagli Stati Uniti al Giappone, hanno introdotto o valutato sanzioni simili negli ultimi anni.
In Calabria, il dibattito sulla sicurezza stradale si intreccia con la questione delle infrastrutture. Le associazioni di categoria e i comitati di cittadini chiedono da anni interventi sulle strade più pericolose, ma i fondi disponibili sono spesso insufficienti. Il nuovo codice, da solo, non risolve il problema: servono anche investimenti in illuminazione, segnaletica e marciapiedi.
Il provvedimento, secondo il Guardian, è stato accolto con reazioni contrastanti. Da un lato, c'è chi lo considera un passo necessario per responsabilizzare i pedoni; dall'altro, chi teme che possa essere usato come pretesto per sanzioni ingiuste, soprattutto nei confronti di chi attraversa in condizioni di scarsa visibilità.
Per i pedoni calabresi, abituati a strade spesso prive di attraversamenti sicuri, la nuova norma potrebbe rappresentare un ulteriore onere. Le associazioni di difesa dei consumatori hanno chiesto che le sanzioni siano accompagnate da campagne di sensibilizzazione e da interventi sulle infrastrutture, per evitare che il peso della sicurezza ricada solo sui singoli cittadini.
Il codice della strada aggiornato fa parte di un pacchetto di misure che il governo italiano ha annunciato nei mesi scorsi. Il Guardian ricorda che il ministero dei trasporti punta a ridurre del 50 per cento le vittime della strada entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea. Il raggiungimento di questo traguardo, però, dipenderà anche dalla capacità delle regioni di investire in sicurezza.
In Calabria, la sfida è resa più complessa dalla conformazione del territorio. Le strade costiere, spesso affollate nei mesi estivi, si alternano a percorsi interni montuosi, dove la velocità elevata e la scarsa illuminazione aumentano il rischio di incidenti. I dati sugli incidenti, che la stampa internazionale ha più volte citato, mostrano una concentrazione di vittime tra i giovani e gli anziani.
Il nuovo codice, con le sue sanzioni per i pedoni distratti, potrebbe contribuire a cambiare i comportamenti individuali. Ma per i calabresi, abituati a convivere con strade pericolose, la vera svolta arriverà solo quando le infrastrutture saranno all'altezza delle norme. La sicurezza stradale, come la sicurezza in generale, non si costruisce solo con le multe.
