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Il nuovo codice della strada multa i pedoni distratti
Chi attraversa guardando il telefono rischia sanzioni: la stretta segue sentenze che danno colpa ai pedoni negligenti
Rosaria Esposito780 wordsEdition №97venerdì 28 agosto 2026 — Edizione № 97
Il codice della strada aggiornato dell'Italia prenderà di mira i pedoni che fissano i loro telefoni cellulari mentre attraversano la strada, secondo quanto riportato da The Guardian.
La bozza aggiornata segue diverse sentenze che assegnano la colpa degli incidenti stradali ai pedoni negligenti, un cambio di rotta che solleva questioni delicate in un paese dove la mobilità urbana è già complessa.
Per Napoli, città conosciuta in tutto il mondo per il traffico caotico e le strade affollate, la nuova norma potrebbe avere un impatto particolare: qui i pedoni attraversano ovunque, e i telefoni sono onnipresenti.
La bozza aggiornata del codice della strada italiano prenderà di mira i pedoni che fissano i loro telefoni cellulari mentre attraversano la strada, con multe previste per chi viene sorpreso distratto, secondo quanto riportato da The Guardian lunedì 24 agosto. L'articolo del quotidiano britannico sottolinea che la stretta arriva dopo diverse sentenze che assegnano la colpa degli incidenti stradali ai pedoni negligenti.
La norma, ancora in fase di bozza, si inserisce in un quadro più ampio di revisione del codice della strada che il governo italiano sta portando avanti. The Guardian cita il caso di pedoni che attraversano con lo sguardo incollato allo schermo, un'immagine ormai familiare in tutte le città italiane, da Milano a Palermo.
Per Napoli, la questione è particolarmente delicata. La città è da sempre raccontata dalla stampa internazionale come un posto dove le regole della strada sono interpretate con flessibilità, dove scooter e auto si muovono in un equilibrio precario e i pedoni attraversano dove e quando possono. L'immagine del 'caos napoletano' è un cliché ricorrente, ma come tutti i cliché contiene un fondo di verità.
Il nuovo codice si propone di cambiare questa cultura. Oltre alle multe per i pedoni distratti, la revisione include norme più severe per chi usa il telefono alla guida e per la guida in stato di ebbrezza, secondo quanto riportato dal Guardian. L'obiettivo dichiarato è la sicurezza stradale, ma la scelta di colpire anche i pedoni ha acceso un dibattito.
Le sentenze che hanno preceduto la bozza hanno stabilito che in alcuni incidenti la responsabilità è del pedone distratto, non del conducente. Questo principio, applicato in modo sistematico, potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui vengono giudicati gli incidenti in Italia.
A Napoli, dove le strade sono strette e i marciapiedi spesso invasi da motorini parcheggiati, i pedoni sono abituati a camminare sulla carreggiata. La nuova norma potrebbe incontrare resistenza in una città dove la sopravvivenza quotidiana richiede una certa flessibilità nell'interpretazione delle regole.
La stampa internazionale ha raccontato più volte il rapporto complicato dei napoletani con le regole: dalle auto parcheggiate in doppia fila ai motorini che sfrecciano contromano. Ma la città sta cambiando, e la nuova generazione di napoletani è più attenta alla sicurezza e alle regole.
Il Guardian riporta che la bozza del codice della strada è parte di un pacchetto più ampio di riforme che il governo italiano sta preparando per l'autunno. Il pacchetto include anche norme più severe contro l'uso del telefono alla guida, con multe più alte e la possibilità di sospensione della patente.
Per i pedoni, la multa per l'attraversamento distratto sarà probabilmente una sanzione pecuniaria, ma l'importo esatto non è ancora stato definito. Il Guardian cita fonti del ministero dei Trasporti secondo cui la priorità è la prevenzione, più che la punizione.
A Napoli, la notizia ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, c'è chi applaude la stretta come un passo verso una città più civile e sicura. Dall'altro, c'è chi la vede come un'altra norma calata dall'alto, che non tiene conto delle condizioni reali delle strade napoletane.
La città, che ha visto negli ultimi anni un miglioramento della sicurezza stradale grazie anche alle nuove piste ciclabili e alle zone a traffico limitato, guarda con interesse a questa riforma. Il centro storico, patrimonio dell'UNESCO, è ogni giorno attraversato da migliaia di pedoni, molti dei quali turisti con il telefono in mano per fotografare o cercare indicazioni.
Il dibattito sulla responsabilità dei pedoni distratti è destinato a continuare. Il Guardian ricorda che le sentenze che hanno ispirato la bozza hanno già stabilito un principio importante: la strada è uno spazio condiviso, dove tutti hanno doveri, non solo diritti. Un principio che a Napoli, come nel resto d'Italia, potrebbe richiedere tempo per essere pienamente accettato.
Intanto, la città si prepara al rientro di settembre, quando il traffico tornerà ai livelli normali e le strade si riempiranno di nuovo. Il nuovo codice della strada, se approvato, sarà una delle novità dell'autunno italiano, e Napoli sarà uno dei banchi di prova più interessanti per verificarne l'efficacia.
