TOSCANA
Pedoni col telefono, l'Italia prepara le multe
La bozza del nuovo codice della strada colpisce chi attraversa distratto: una svolta per le città d'arte
Costanza Bardi620 wordsEdition №94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94
Il ministero dei trasporti italiano sta preparando un aggiornamento del codice della strada che potrebbe introdurre multe per i pedoni sorpresi ad attraversare la strada mentre fissano lo schermo del telefono. La notizia, riportata dal Guardian, arriva dopo una serie di verdetti giudiziari che hanno assegnato la responsabilità degli incidenti stradali a pedoni negligenti.
La misura si inserisce in uno sforzo più ampio del governo per migliorare la sicurezza stradale, in un paese dove la distrazione da smartphone è diventata una presenza costante anche tra chi cammina. Il quotidiano britannico sottolinea come la bozza aggiornata del codice prenda di mira specificamente quei comportamenti che mettono a rischio l'incolumità di chi si muove a piedi.
La decisione del ministero dei trasporti italiano di puntare i riflettori sui pedoni distratti segna un cambio di passo nella politica di sicurezza stradale del paese. Secondo il Guardian, la bozza aggiornata del codice della strada segue diversi verdetti giudiziari che hanno stabilito la responsabilità di pedoni negligenti in incidenti stradali, una giurisprudenza che ora trova la sua traduzione normativa.
Per le città d'arte italiane, la questione ha un rilievo particolare. Firenze, con i suoi marciapiedi stretti e le strade lastricate, vede ogni giorno migliaia di turisti che camminano con gli occhi incollati allo smartphone, tra mappe digitali, foto da condividere e messaggi da inviare. Il rischio di incidenti, in un centro storico già congestionato, è concreto.
La stampa internazionale ha spesso raccontato il fenomeno del turismo di massa nelle città italiane, e la distrazione dei visitatori è un tema ricorrente. Il Guardian, nel suo articolo, non entra nel dettaglio delle sanzioni previste, ma la direzione è chiara: responsabilizzare anche chi cammina, non solo chi guida.
La scelta di intervenire sui pedoni arriva in un momento in cui il dibattito sulla mobilità urbana in Italia è particolarmente vivace. Le città cercano di bilanciare le esigenze di residenti, pendolari e visitatori, tra zone a traffico limitato, piste ciclabili e pedonalizzazioni. La nuova norma si inserisce in questo quadro, tentando di regolare un comportamento ormai diffuso.
Per chi vive e lavora a Firenze, la notizia è accolta con un certo pragmatismo. I residenti del centro storico sanno bene quanto sia difficile muoversi tra gruppi di turisti che si fermano improvvisamente per controllare il telefono, spesso senza guardare dove mettono i piedi. I negozianti, da parte loro, vedono nella misura un tentativo di rendere più sicure le strade, senza però illudersi che basti una multa a cambiare le abitudini.
Il codice della strada italiano è da tempo al centro dell'attenzione dei media esteri, che ne seguono le modifiche con interesse. La scelta di colpire i pedoni distratti è stata riportata come una novità assoluta nel panorama europeo, dove pochi paesi hanno finora adottato misure simili.
Resta da vedere come verrà applicata la norma e quali saranno le sanzioni effettive. Il Guardian ricorda che si tratta di una bozza, ancora soggetta a modifiche e approvazione. Ma il segnale è chiaro: in Italia, la sicurezza stradale non è più solo una questione di chi sta al volante.
Per le città toscane, abituate a convivere con un turismo che non accenna a diminuire, la misura potrebbe rappresentare un primo passo verso una gestione più ordinata degli spazi pubblici. Le amministrazioni locali osservano con attenzione, consapevoli che la sfida più grande non è la multa, ma la capacità di educare al rispetto degli spazi condivisi.
Il dibattito, prevedibilmente, è acceso. C'è chi sostiene che la norma sia necessaria per proteggere i pedoni stessi, e chi la vede come un'inutile complicazione burocratica. Il Guardian riporta il punto di vista del ministero, che punta a ridurre gli incidenti e a rendere le strade italiane più sicure per tutti.
In attesa dell'approvazione definitiva, i pedoni italiani e i milioni di turisti che ogni anno visitano Firenze, Roma e Venezia sono avvisati: attraversare con lo sguardo sullo schermo potrebbe presto costare caro.
